Li chiamano lucchetti dell'amore. Per molti sono il simbolo romantico per eccellenza. Si dice che se una coppia aggancia un lucchetto con i propri nomi su un ponte e getta la chiave nel fiume, nulla potrà mai più sciogliere quell'amore.

Ora accade che a Frosinone, in mancanza di ponti sul fiume Cosa suggestivi o comunque funzionali allo scopo delle coppie innamorate, sia stata scelta una ringhiera di via Aldo Moro, nella parte finale verso piazzale De Matthaeis, per apporre i lucchetti dell'amore. Su una lunghezza di circa 40 metri se ne contano quasi 200, tutti rigorosamente con le iniziali scritte o addirittura incise. L'abitudine di mettere lucchetti d'amore in varie città del mondo è nata nell'anno 2000. È attribuita al romanzo intitolato "Tre metri sopra il cielo" dello scrittore Federico Moccia, in cui i protagonisti della storia mettono un lucchetto su Ponte Milvio a Roma.

La tradizione si espanse rapidamente fino a Parigi, considerata la città romantica per eccellenza. Ma, come insegna la storia, le leggende sono frutto di tradizioni reali e antiche: l'origine dell'uso dei lucchetti non sarebbe romana, ma fiorentina. Qui, nella città di Dante, nel secolo scorso gli allievi ufficiali della Scuola di Sanità in Costa di San Giorgio legavano il lucchetto del loro armadietto al Ponte Vecchio, come segno di congedo. Tornando alla Francia, mentre ci sono lucchetti in diversi posti a Parigi, fu principalmente sul Pont des Arts che cominciò ad ammassarsi la maggiore concentrazione di lucchetti, essendo considerato, forse per la sua vista, il ponte più romantico della città. Nel 2014 il comune di Parigi li rimosse completamente mettendo lastre di vetro alle balaustre per evitare che la gente ne mettesse di nuovi. Il ponte infatti stava letteralmente "crollando" a causa del loro peso.

Chissà quanti divorzi quando i lucchetti vennero tagliati via. O forse si potrebbe dire che "l'amore è più forte" di una serratura. In soli quattro anni il ponte accanto, il Pont Neuf, fu riempito a sua volta di lucchetti, che sono poi stati rimossi anche questi nel marzo 2018. Stesso destino per quelli messi a Ponte Milvio. La situazione era diventata pressoché insostenibile, con un lampione sommerso dai migliaia di lucchetti degli innamorati.
Anche la decisione del Comune di Roma, nello 2007 di installare delle catene per alleggerire il peso sul povero lampione, non bastò a non provocare danni per l'eccessivo peso che gravava sul palo dell'illuminazione.

Così nel 2012 arrivò la decisione dell'amministrazione di rimuovere le catene e tutti i lucchetti presenti a Ponte Milvio che non vennero distrutti, ma conservati in un magazzino. E quelli di Frosinone che fine faranno? Per ora sono lì, finché l'amore non farà... danni.