E' avvolta nel mistero la morte di Dora Lagreca , la trentenne assistente scolastica originaria di Arenabianca, una frazione di Montesano della Morcellina, in provincia di Salerno.

La donna, alle 2,30 di sabato scorso, dopo una discussione piuttosto accesa avuta con il fidanzato, nella mansarda presa in fitto in via Di Giura, a Potenza, è precipitata dal quarto piano, da un'altezza di 12 metri, finendo su un prato, nel cortile del palazzo. Prima ha sbattuto la testa contro un'antenna parabolica. Dora non è morta sul colpo, ma due ore dopo all'ospedale San Carlo di Potenza.

Il fidanzato ha raccontato ai carabinieri diretti dal capitano Alberto Calabria, i contorni della discussione, accesa, poi le urla di lei che minacciava di buttarsi giù. Il giovane che non è indagato, ha riferito nelle cinque ore di interrogatorio cui è stato sottoposto, di aver tentato di afferrarla proprio mentre Dora scavalcava la ringhiera, non molto alta, del terrazzino della mansarda.

Il giovane, attualmente in cerca di occupazione, l'ha vista cadere ed è corso giù a piedi nudi, nel tentativo di prestarle soccorso. Ha chiamato il 118, la ragazza è stata portata nel vicino ospedale di San Carlo, ma è morta dopo due ore di agonia.

«Stiamo ancora indagando e non è il caso di fare alcuna ipotesi. Stiamo ancora cercando di capire quello che è accaduto in quelle ore» ha detto Francesco Curcio, capo della procura di Potenza. Le indagini sono in corso.

Martedì ci sarà l'autopsia e molti aspetti della vicenda potrebbero essere chiariti. Venerdì sera la coppia era andata in pizzeria con alcuni amici. Una serata come tante altre, trascorsa in compagnia tra risate e brindisi, che non faceva presagire nulla di quanto poi è accaduto dentro casa. Al rientro nell'abitazione qualcosa tra i due fidanzati potrebbe aver minato la loro intesa. Cosa? I carabinieri stanno cercando di capirlo e non è detto che il fidanzato non possa essere nuovamente interrogato.