Accecata dalla gelosia per una presunta relazione tra l'ex compagno e la vicina, ha pubblicato foto intime del suo ex e ha finito per sfogare il proprio risentimento contro il cane dell'uomo. Ma dopo sette anni arriva la condanna. Si è chiusa tra i banchi del Tribunale di Frosinone, una vicenda iniziata nel 2014. L'imputata, L.A., è stata condannata a un anno e due mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali. A questo si aggiunge anche la condanna a un risarcimento danni a favore delle parti civili costituite, per una cifra che andrà stabilità dal giudice civile.

La vicenda, come abbiamo detto, iniziò nel 2014 con la fine del rapporto tra la donna e il suo compagno. Poco tempo dopo, l'uomo era stato ospitato dalla vicina di casa di L.A., per la quale stava effettuando alcuni lavori di manutenzione casalinga. Questa permanenza in casa della vicina avrebbe mandato su tutte le furie l'imputata. Una escalation di gelosia che nelle settimane successive ha continuato a peggiorare.
«L'imputata si era particolarmente risentita per l'ospitalità prestata - si legge nelle motivazioni del giudice – al punto di ipotizzare una relazione tra loro».

La gelosia, quindi, era culminata nell'apertura di diversi profili Facebook, sui quali L.A. aveva pubblicato le foto dell'ex fidanzato in momenti di intimità. L'ira si è poi trasferita sul cane del compagno, lasciato esanime sul vialetto di L.M. Il rapporto tra l'imputata e il suo ex era durato appena dieci mesi, ma questo non ha impedito alla donna di rimanere comunque molto legata all'uomo e di non accettare la rottura. La convinzione che il fidanzato le fosse stato "rubato", come si legge nella sentenza, l'ha portata a covare rabbia ed a meditare vendetta.

Una storia di gelosia e ossessione, che si è conclusa con la condanna a un anno e due mesi di reclusione, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena, e al risarcimento delle parti civili, difese dagli avvocati Alessandro Loreto e Danilo Dipani.