Il 27 novembre dello scorso anno il blitz della quadra mobile della questura di Frosinone e del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri in un appartamento di via del Cipresso, nel capoluogo, dove si sospettava che potesse esserci una fiorente attività di spaccio. Gli investigatori arrestarono padre, madre e figlio e sequestrarono 500 grammi tra crack e cocaina. Per loro erano stati disposti i domiciliari. Ora è arrivata la sentenza.

Il figlio ha patteggiato a due anni e otto mesi, mentre ai genitori, che hanno optato per il rito abbreviato, sono stati inflitti sei mesi, con pena sospesa e non menzione. Il giudice ha accolto la richiesta di derubricare il reato nello spaccio di lieve entità. Accolto anche il dissequestro, in favore della donna, della somma di 5.500 euro che era stata rinvenuta nell'abitazione. È stato dimostrato che quei soldi erano il frutto di risparmi degli ultimi tempi. Somma, quindi, che è stata restituita. Il ragazzo rischiava una pena notevolmente superiore a quella inflitta, anche in virtù della quantità e tipologia di droga rinvenuta, oltre al denaro. Tutti e tre sono stati difesi dall'avvocato Marco Maietta.

Il figlio della coppia si è da subito addossato la responsabilità di tutto, dichiarando di essere lui il detentore di droga e soldi. Per quanto riguarda la cocaina ha fatto delle ammissioni, affermando che i genitori, pur a conoscenza della cosa, non c'entrano nulla. Per i soldi, invece, ha fornito alcuni giustificativi, sostenendo che si tratti di risparmi, polizze e vecchi finanziamenti. Gli investigatori trovarono 113.000 euro in contanti.

L'operazione è scattata nella parte alta del capoluogo il 27 novembre dello scorso anno. Squadra mobile e Nucleo operativo e radiomobile hanno effettuato un'attività specifica con l'obiettivo di individuare un appartamento adibito a casa dello spaccio nel complesso dell'ex Eca. Così, una volta avuta la certezza che lì poteva esserci la droga, sono entrati in azione. E proprio in quei momenti - secondo quanto ricostruito dagli investigatori di questura e Arma - c'era un acquirente giunto per comprare la sua dose giornaliera. Nel corso della perquisizione agenti e carabinieri hanno trovato cocaina e crack, per 42 involucri suddivisi in dosi, per un peso complessivo di circa 50 grammi.

Quindi hanno esteso le ricerche a quello che si ritiene essere il provento dell'attività di spaccio. Così, in un'intercapedine, tra la cucina e il soggiorno, nascosti dietro una parete in cartongesso, sono stati trovati stipati e divisi in base al taglio 113.000 euro che sono stati sequestrati.