Ora in Fca si vive "alla giornata". Le comunicazioni ufficiali riguardanti lo stop alla produzione e, quindi, l'attivazione dei contratti di solidarietà per gli operai, giungono meno di 24 ore prima. In alcuni casi nella stessa giornata, come accaduto giovedì scorso quando alle 9.30 gli operai sono stati mandati a casa ed è scattato il cosiddetto "senza lavoro" poi proseguito anche nella giornata di venerdì, 1 ottobre e lunedì 4 ottobre.

Martedì, l'altro ieri e ieri si è lavorato regolarmente. Solo per tre giorni: adesso la produzione si ferma nuovamente. Ieri alle 12.30 la direzione di Fca Cassino Plant ha comunicato che oggi non si lavorerà e si tornerà in fabbrica lunedì 11 ottobre, salvo diverse comunicazioni. Una modalità, questa adottata dall'azienda, che non piace ai sindacati e ai lavoratori, che sbottano: «Non è possibile che in un colosso come Stellantis ci si riduca a lavorare "alla giornata" come fosse un'azienda a conduzione familiare».

Ma lo stop produttivo non è l'unica novità di giornata, per quel che riguarda Alfa Romeo. Ieri ha parlato anche Imparato, Ceo del marchio italiano, e ha spiegato: «Fino al 2026 Alfa Romeo lancerà un modello all'anno».
Questo lascia presagire che dal 2023 potrebbero esserci nuovi modelli Alfa anche per Cassino che, intanto, nel 2022 partirà con la produzione in serie del suv della Maserati. Imparato è poi andato a precisare che cambieranno anche i criteri produttivi, che punteranno Ca realizzare solamente le vetture che sono state effettivamente richieste dai clienti.

«Dal 2023 Alfa Romeo punterà su una produzione "su misura" basata sulla richiesta dei clienti - ha spiegato il manager francese - Sarà un modello "built to order" A inizio2021eravamo al38%,passeremo all'80% nel 2023.
Questo consentirà una migliore gestione dei costi per evitare sprechi e per la gestione degli stock, che sono un cancro: non voglio vedere più di 90 giorni una vettura in un parcheggio. La sfida è di fare un controllo molto preciso della produzione» ha detto Imparato.