Inaccessibili le cappelle funerarie del cimitero, con i familiari dei defunti impossibilitati a prendere le chiavi conservate in locali chiusi. Segnala il disservizio. e in particolare l'assenza di un custode all'interno del luogo sacro il consigliere Marco Colucci che spiega: «Nel cimitero manca un custode, una persona che si occupi di vigilare e controllare ingressi e uscite; che si occupi di piccoli servizi annessi alla gestione del luogo sacro.

Il custode può svolgere una serie di lavori di manutenzione dei terreni e di preparazione della sepoltura, può anche controllare le attrezzature utilizzate per collocare con cura le bare nelle loro tombe. Insomma, può avere mansioni varie svolgendo un'importante azione di controllo e sostegno agli utenti. Ebbene - sottolinea Colucci - manca non solo una figura del genere, ma anche una persona che nella casetta situata all'ingresso del cimitero gestisca chiavi e attrezzature.

Questa assenza genera disservizi, i cittadini non sanno a chi rivolgersi per prendere le chiavi della cappelle dove riposano i loro cari, non hanno un punto di riferimento. Mi appello agli amministratori affinché provvedano a individuare una persona a cui affidare almeno la responsabilità di apertura e chiusura del camposanto». Il consigliere conclude: «Al cimitero bisogna riservare le dovute cure e attenzioni, senza lasciarlo nel degrado e nell'incuria».