Operaio precipita in un capannone per diversi metri e muore. A dicembre scorso la rivoluzionaria richiesta delle parti civili: oltre alla ditta coinvolta, per la prima volta gli avvocati Armando Pacione e Antonella Germani, in rappresentanza dei familiari della vittima, avevano chiamato in causa nel procedimento penale l'assicurazione del professionista responsabile per la sicurezza come responsabile civile al procedimento.
Ovvero c'era stata la chiamata come responsabile di parte civile della Smet l'azienda specializzata in logistica e trasporti con sede a Castrocielo (e in altre 14 città).

Nell'udienza gup di martedì è stato quindi deciso il rinvio a giudizio di tutti i responsabili, chiamati a rispondere della morte di Michel Romano, l'operaio di sessantadue anni nato a Lione in Francia ma residente a Castelliri, dipendente della Smet di Castrocielo dove, nell'agosto del 2018, trovò la morte dopo un volo di una decina di metri, forse anche di più, dal tetto di un capannone. Da una prima ricostruzione dei fatti, venne accertato che l'operaio stesse eseguendo lavori di manutenzione sul tetto. E che il lavoro fosse stato subappaltato. Inutile l'intervento del personale medico, prontamente giunto sul posto insieme ai carabinieri della stazione di Roccasecca.

Nel fascicolo il pm Bulgarini Nomi decise di iscrivere il responsabile della Smet Riccardo Pompele; Antonio Coviello coordinatore dei lavori (entrambi di Salerno); i legali rappresentanti della ditta appaltatrice e subappaltatrice, Lidia Fabrizi (residente a Sora) e Carlo Spalvieri di Isola Liri. Tutte figure chiamate a vario titolo a rispondere di omicidio colposo. Tutti ora in aula il prossimo 18 febbraio per la prima udienza. I legali Pacione e Germani, come detto, avevano chiesto l'applicazione in via analogica degli stessi principi che consentono la citazione come responsabili civili in caso di sinistri stradali facendo leva sull'obbligatorietà l'assicurazione professionale così come quella delle auto. E la richiesta era stata accolta dal gup: ok, dunque, anche alla chiamata della Smet come responsabile civile.