Il cardinale Matteo Maria Zuppi sarà presente a Veroli sabato dove, nel corso di un consiglio comunale straordinario, riceverà la cittadinanza onoraria.
S. Em. Mons. Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha origini verolane: la nonna, Giovanna Stirpe, viveva proprio nel centro storico della bella cittadina ernica, precisamente nel rione di San Paolo.

A Veroli, il porporato, sin da giovane, era solito tornare spesso in visita. Un legame che si è rinsaldato nel corso del tempo, e che ha spinto l'amministrazione verolana ad iscrivere il nome dell'alto prelato nell'albo d'oro dei cittadini onorari. Già da tempo, l'amministrazione comunale, su impulso di don Angelo Oddi, accarezzava l'idea di rafforzare ulteriormente lo stretto rapporto che ha sempre avvinto Veroli a questo suo figlio lontano, conferendogli la cittadinanza onoraria. Uomo del dialogo, simbolo di una Chiesa pastorale che conserva intatta la vocazione di "prete di strada", vicino alla sofferenza e al bisogno del prossimo (non a caso si è formato alla Comunità di Sant'Egidio), il cardinale Zuppi è un cristiano che non ha paura di usare le parole, di costruire ponti, di intessere cammini comuni e condivisi, nel rispetto di quello spirito di Assisi che, sotto Papa San Giovanni Paolo II, segnò la svolta nella ricerca del dialogo interreligioso.

Attivissimo ed instancabile nella sua Bologna, ogni parola che esce dalla sua bocca scuote le menti e i cuori e diviene un evento mediatico, uno spunto di riflessione, un pungolo contro il disinteresse verso il prossimo sul quale Mons. Zuppi non perde occasione di puntare il dito.

Al termine della cerimonia civile, che si terrà nell'aula consigliare alle 17, il Cardinale Zuppi presiederà la messa alle 18 nella Basilica di Santa Maria Salome. Concelebreranno il vescovo Ambrogio Spreafico, l'abbate di Casamari padre Loreto Camilli, il rettore don Angelo Maria Oddi, il parroco delle Parrocchie di Veroli Centro don Andrea Viselli e don Giovanni Magnante, in rappresentanza del Capitolo dei Canonici. Animerà la solenne funzione liturgica il Coro Gaudete in Domino diretto dal M° Luigi Mastracci, che presenterà un repertorio di musiche sacre dal significativo valore artistico e liturgico.