Dopo un anno e mezzo, l'assise bovillense torna a riunirsi in presenza. Le convocazioni, seppur disponibili al pubblico a qualche settimana dalla seduta, restavano un limite per la partecipazione popolare. Per questo, la minoranza, aveva più volte chiesto la possibilità di trasmettere in streaming, garantendo così la tempestività dell'informazione.

Due punti all'ordine del giorno tutti sul tema bilancio. La convocazione di martedì è stata l'occasione per l'opposizione di ribattere di persona alle decisioni della maggioranza. Si è evidenziata, la mancanza di spazio in calendario per le interpellanze. Nessuna convocazione delle commissioni consiliari poi, strumento di confronto tra le parti, soprattutto per aspetti tecnici che a Boville Ernica è stato adottato in rarissimi casi, contrariamente alla prassi istituzionale. A prendere la parola in prima battuta Stefania Venditti che ha parlato di "danno erariale al nostro ente".

Per la redazione del bilancio consolidato in comune si è avvalso di una consulenza esterna per il costo di 2.000 euro. Questo non ricorrendo alla dotazione organica interna e inquadrata nella categoria di pertinenza. Dello stesso avviso anche Marta Diana «Abbiamo personale valido e competente, perché in questo paese ci si affida a ditte esterne per qualunque azione? Da amministratore, credo ci si debba sentire realizzati nel proporre qualcosa di concreto piuttosto che bruciare in questo modo le risorse collettive». A concludere il ciclo d'interventi, Domenico Di Cosimo che ha ribadito nuovamente la totale assenza di programmazione della corrente amministrazione.

Sulle variazioni al bilancio di previsione, la minoranza ha aperto un vero vaso di Pandora. Se Stefania Venditti ha scandagliato le incongruenze punto per punto, Marta Diana ha confermato le perplessità, soprattutto in virtù di «questi "buchi" di fondi che, se non rimpinguati, porteranno un inevitabile disavanzo a fine anno». L'entourage maggioritario ha lasciato cadere ogni quesito, senza argomentazioni a sostegno delle proprie decisioni ma i numeri in mano a Perciballi sono bastati perché i punti venissero approvati con ampio margine.