A Cervaro nasce il polo apistico delle Ciociaria. A conclusione di un impegnativo percorso formativo si è svolta a Cervaro la consegna degli attestati di partecipazione con profitto a un nutrito gruppo di nuovi apicoltori. Il corso, organizzato da Aspa (Associazione per lo Sviluppo dell'Apicoltura) ha avuto una durata di 60 ore con lezioni in aula e in apiario.

Il presidente di Aspa, Daniele Soave, dopo aver ringraziato Annalisa Bracciale, vicesindaco di Cervaro, per il patrocinio morale, tra l'altro confermato anche dalla nutrita delegazione presente all'iniziati va, ha dichiarato: «Cervaro è al centro di progetto di sviluppo dell'apicoltura per l'intera Ciociaria. Da questo momento il territorio registra la presenza di 35 nuovi apicoltori».

Aspa è impegnata nella promozione di un vero e proprio "apiario di comunità" finalizzato a promuovere il territorio, i prodotti tipici, la cultura gastronomica, creando nuove aziende. «L'auspicio è quello di trovare collaborazione concreta anche dalle amministrazioni pubbliche, ricordando che l'apicoltura è patrimonio di tutti, non solo degli apicoltori». 

L'Aspa nasce con lo scopo di diffondere le nuove tecniche apistiche che oltre a saper allevare le api, prevedono anche di saper contrastare, con abili strategie, i repentini cambiamenti climatici e ambientali che oggi sono sempre più imprevedibili. «Annualmente organizziamo due corsi e cerchiamo di svolgere quanti più convegni e seminari possibili, interpellando sempre docenti e tecnici super qualificati nel settore apistico.
Sabato inizieremo subito un altro corso base. La nostra associazione nasce alla fine del 2019: dopo due anni abbiamo formato oltre 100 apicoltori e gestiamo una banca dati apistica che conta quasi 1.000 alveari» - spiegano.

«L'amministrazione esprime l'onore di aver partecipato con entusiasmo a questa bellissima manifestazione - ha sottolineato il vicesindaco Annalisa Bracciale - Un'iniziativa innovativa per il nostro territorio comunale che mira a tutelare l'ambiente e a valorizzarne i frutti».

Grande entusiasmo anche da parte del presidente di "Autentica Cooperativa" Gianrico Rossi, che ha continuato: «A Sant'Elia Fiumerapido, presso il Santuario "Madonna delle Indulgenze" in località Casalucense, la "Cooperativa Autentica" in partenariato con le Acli di Frosinone e con la collaborazione di Asp apicoltura per la fornitura delle attrezzature e la gestione delle famiglie, ha realizzato "L'Apiario della Gioia" costituito da oltre 70 alveari. Un grande scopo sociale e culturale, lo sviluppo di nuove possibilità lavorative nell'ambito dell'apicoltura, rivolte in particolare ai soggetti più "fragili", in condizione di disagio sociale, psichico ed economico. Un'opportunità di integrazione e di sviluppo personale e comunitario. Un "grazie" alla sensibilità dell'abbazia di Montecassino e dell'abate don Donato Ogliari che hanno concesso in uso, insieme ai frati di Casalucense, il terreno su cui nasce l'apiario».