Accusato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne: condannato a un anno e nove mesi di reclusione un quarantenne di Alatri, con pena sospesa e non menzione. Il pm aveva chiesto tre anni per l'uomo. La vittima, all'epoca dei fatti, aveva 13 anni. A denunciare quanto accaduto nel cortile di una palazzina della città, ai carabinieri della Compagnia di Alatri, è stata la madre della ragazzina. La figlia ha trovato il coraggio, dopo mesi e mesi di silenzio, di confidarsi.
Ha raccontato che un vicino di casa, l'aveva palpeggiata in più di una circostanza e le aveva fatto delle avances. La madre, comprensibilmente sconvolta dopo aver appreso la notizia, ha subito denunciato il fatto.

La piccola ha anche descritto il luogo dove sarebbero accaduti i fatti: il cortile di una palazzina della città.
Una frequentazione, quella con l'uomo, nata casualmente per la vicinanza delle abitazioni.

Le indagini
Le indagini sono state molto accurate, alla ricerca di elementi utili all'inchiesta. E questo dopo che la ragazzina, tormentata da un segreto che ha portato dentro di sé per diverso tempo, ha deciso di raccontare tutto a sua madre. La donna si è convinta a denunciare quando, un giorno, ha visto nel cortile che l'uomo si avvicinava a sua figlia in un atteggiamento molto confidenziale. Ha deciso di affrontare l'uomo con il quale sarebbe nato uno scontro verbale violentissimo. Da lì la denuncia ai carabinieri che ha fatto partire le indagini.

La vittima, difesa dall'avvocato Francesca Gatta, è stata così ascoltata dal giudice alla presenza di psicologi che hanno depositato una loro perizia in cui hanno certificato la piena capacità della minorenne di Alatri.
Ora è arrivata la condanna per l'alatrense a un anno e nove mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti della giovane, ora maggiorenne. L'uomo è stato condannato, inoltre, al pagamento delle spese processuali.