Due addetti alle pulizie arrestati, si tratta di un ventisettenne di Colleferro e un trentottenne romano. L'accusa è di furto di materiale hi-tech nel polo logistico di Colleferro.

In meno di 48 ore, i carabinieri della Compagnia di Colleferro, coordinati dal capitano Vittorio Tommaso De Lisa, hanno arrestato un ventisettenne di Colleferro che già da tempo era sotto controllo dai militari della Stazione di Colleferro poiché più volte, stando alle accuse, nell'orario di lavoro, era stato notato dai dipendenti della vigilanza uscire dai tornelli dello stabilimento per raggiungere l'auto.

La cosa ha insospettito i militari che, dopo averlo atteso all'uscita, lo hanno fermato in auto, trovandolo in possesso di due smartphone del valore complessivo di 750 euro e tre cuffie multimediali rubati dai magazzini.
Nella sua abitazione i militari hanno trovato un ulteriore smartphone, che il giovane aveva trafugato e regalato alla madre. Dopo il rito direttissimo è stato sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, invece, hanno arrestato un altro addetto alle pulizie, un trentottenne romano, sorpreso, all'alba di mercoledì, all'uscita del polo logistico con computer del valore di 600 euro che era stato trafugato da un magazzino. L'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.