L'Argos Volley non lascerà il palasport prima della fine della stagione agonistica. Lo ha comunicato la stessa società sportiva in risposta allo sfratto ricevuto dal Comune che, in virtù della scadenza della convezione, le ha intimato di sgomberare il "PalaGlobo Polsinelli" in settimana. Ordine a cui l'Argos non ha intenzione di ottemperare, contestando i tempi concessi per lo sgombero. "Dispiace dover discutere di certi argomenti a mandato amministrativo scaduto e sotto elezioni - si legge nella nota della società -. Non è invece scaduta la convenzione, che prevede chiaramente quali siano i tempi di rilascio effettivo della struttura, dopo la espressa manifestazione di volontà del proprietario.

A fine stagione 2022, nel caso specifico. Il tutto senza voler considerare la proroga di due anni, introdotta erga omnes questa estate dal Governo e ratificata dal Parlamento". L'Argos rincara la dose: "Se tutto ciò non bastasse, viene allestita una procedura di rilascio ‘fatta in casa', piuttosto che ricorrere al giudice, da attuarsi in cinque giorni, ad onta del ricorso al Tar che può invece essere presentato entro sessanta giorni. Meraviglia che, non solo certe procedure vengano attuate, ma perfino ampiamente pubblicizzate, gettando nel panico non tanto la scrivente società (danneggiata anche nell'immagine), quanto forse le famiglie dei ragazzi che frequentano i corsi.

Il tutto mentre, come noto all'ente, si andava mediando con le altre compagini sportive per cercare la migliore soluzione nell'utilizzo dell'impianto in questione, proprio perché non esclusivo". Infine un monito: "È giusto si sappia che, se la società ArgosVolley lasciasse di soppiatto la struttura, la stessa rimarrebbe priva di guardiania, custodia e manutenzione ordinaria, aperta all'uso di chiunque lo richieda e fuori da qualsiasi procedura corretta, senza alcuna regolamentazione e assunzione di responsabilità a carico dei nuovi fruitori, per qualsiasi danno arrecato o subìto. Su certi argomenti vorremmo incontrare interlocutori bene informati e non troppo impulsivi, per evitare le ‘sommosse' a cui abbiamo assistito anche in tempi passati".