Bandi su misura per il dg Cosilam nel 2016, ieri l'ok del giudice all'inserimento di ulteriori conversazioni da vagliare, come richiesto nelle precedente udienza da alcune difese. Ora si attende il 13 ottobre per la discussione in udienza preliminare. L'inchiesta, lo ricordiamo, parte dall'esposto dell'avvocato Nardone (assistito dall'avvocato De Rubeis) escluso dalla selezione.

A finire nelle maglie dell'indagine l'ex Consiglio di Amministrazione del Cosilam composto dall'allora presidente Zola (difeso dagli avvocati Salera e Marandola), dall'ex vice presidente Mosillo (difeso dal professor Fiorella e dall'avvocato Ranaldi) e dall'ex consigliere Satini (difeso dagli avvocati Grossi e Satini) accusati di turbata libertà nella scelta del contraente. Stesso reato per l'ex presidente del consiglio regionale del Lazio, Abbruzzese (difeso dall'avvocato Salera) il quale, per la procura, avrebbe avuto un ruolo di garanzia per la buona riuscita dell'accordo con la D'Aguanno, beneficiaria del presunto patto preventivo (difesa dagli avvocati D'Orio e Pacione). Focus dell'impianto accusatorio proprio i messaggi e le chat negli smartphone degli indagati.