Minaccia di lanciarsi nel vuoto, dopo essere salito sui terrazzamenti della Wepa per oltre trenta metri dopo la doccia fredda del mancato rinnovo dopo il periodo di prova. La triste vicenda dell'operaio di cinquantasette anni della Wepa, importante azienda con sede anche a Cassino, sembrava aver avuto - dopo i momenti difficili di lunedì pomeriggio e la complessa mediazione della polizia del Commissariato di Cassino - un lieto fine, con la revoca del licenziamento. Il lavoratore, per vent'anni dipendente di un'agenzia interinale sempre a servizio della Wepa, aveva avuto la possibilità di una assunzione.

Ma, dopo i tre mesi di prova, quel "no" era stato davvero troppo. Poi il gesto eclatante e la decisione di scendere dal terrazzamento con un lieto fine, almeno così sembrava. Invece, come riferito ieri da Pasquale Legnante, segretario provinciale Cisl, da Lucca (sede centrale) sarebbero arrivati pareri contrari. La questione passa alle vie legali.