Alcol ai minori, a Cassino la polizia chiude un bar.
Il secondo in poco tempo: ad agosto, con l'intervento dei carabinieri, la sospensione aveva riguardato un altro locale per le stesse ipotesi. Le verifiche che hanno portato alla sospensione del bar "Circus" per sette giorni sono state affidate agli agenti del Commissariato di Cassino guidato dal vice questore Giovanna Salerno.
«Il provvedimento è scaturito da un'accurata attività info-investigativa dei poliziotti da cui è emerso che il gestore dell'attività e i suoi dipendenti avrebbero somministrato bevande alcoliche ai minorenni» hanno spiegato dalla Questura, facendo espressamente riferimento alla normativa vigente che di fatto prevede l'obbligo da parte di chi vende o somministra tali prodotti di chiedere all'acquirente l'esibizione di un documento di identità, «tranne nei casi di manifesta maggiore età».

Sempre dalla Questura aggiungono: «La titolare dell'attività, già sanzionata amministrativamente per tale violazione, nel mese di luglio era stata anche deferita all'autorità giudiziaria in seguito al malore accusato da una minorenne dopo aver consumato una bevanda alcolica presso il suo locale. Soccorsa dal 118 e trasportata al Pronto soccorso, alla giovanissima veniva diagnosticato un abuso alcolico». Ecco perché, alla luce di quanto emerso e tenuto conto dei rischi per la salute dei ragazzi «che derivano da tali irresponsabili condotte e dei possibili riflessi negativi sull'ordine e la sicurezza pubblica, si è disposto la chiusura del locale per sette giorni».

Ora il titolare potrà impugnare il provvedimento per fra valere le proprie ragioni, da contrapporre a quanto rilevato dalla polizia. Questo provvedimento si inserisce in un contesto di mirate attività di prevenzione e contrasto ai reati, messo in campo dalla Questura di Frosinone per «permettere alla cittadinanza di godere di momenti di svago e tempo libero, in un contesto in cui domini la sicurezza e la pacifica convivenza per tutti i cittadini e le famiglie». L'allerta resta alta in città, con precedenti che raccontano di minori spesso in ospedale per abusi alcolici.

Già nel mese di agosto le verifiche (in quel caso dell'Arma) su una possibile somministrazione di alcol ai minori era partito sempre dal malore di una ragazzina: una tredicenne finita in ospedale con una intossicazione alcolica, sfiorando il coma etilico. Anche in questo caso, a mettere gli uomini del vice questore Salerno in azione in tale direzione è stato un episodio del tutto simile, con un minore finito in ospedale.