Sono terminati i lavori di ristrutturazione della graziosa Chiesa dell'Annunziata, nel cuore del centro storico. L'edificio, che custodisce sin dal 1817 la venerata immagine della Madonna Addolorata, opera dell'artista napoletano Verzelli, è stato nuovamente riaperto al culto al termine di una suggestiva messa celebrata in piazza Santa Maria Salome domenica scorsa, alla quale hanno presenziato il sindaco Simone Cretaro, gli assessori Patrizia Viglianti ed Emanuele Fiorini, la delegata alla cultura Francesca Cerquozzi, il consigliere regionale Mauro Buschini e il consigliere provinciale Germano Caperna.

Sotto il manto della Mater Dolorosa, il rettore don Angelo Maria Oddi ha voluto porre la città di Veroli e i suoi figli, in segno di protezione e filiale affetto che mai è venuto meno, neppure nei giorni difficili della pandemia tuttora in corso. La funzione è stata animata dal coro "Gaudete in Domino" del maestro Luigi Mastracci. Al termine, il Santissimo Sacramento è stato riportato, tra canti e preghiere, all'interno della chiesa detta familiarmente di Sant'Agostino, che è dunque stata restituita alla devozione popolare.

L'edificio è da tempo affidato alle cure della Confraternita Carità Morte e Orazione e Pia Unione dell'Addolorata, che nel corso degli anni si è fatta carico del decoro e della conservazione di uno dei luoghi di fede più amati dai verolani. I lavori di restauro sono stati eseguiti dalla ditta Edil Ma.Ca.
La Confraternita, che conta più di settecento iscritti, guidata dal suo priore e dal direttivo, si è adoperata a lungo per trovare i fondi necessari al restauro e si è fatta carico dei costi di rifacimento della facciata e del tetto.

Al restauro hanno contribuito importanti donazioni, ma soprattutto l'inventiva dei confratelli, che sono riusciti a portare avanti svariate iniziative per coinvolgere la popolazione nel completamento dell'opera. L'ultima in ordine di tempo ha visto la realizzazione di un significativo quadro ad opera del celebre artista verolano Massimo Terzini, che è stato donato per contribuire alla raccolta fondi.

La Mater Dolorosa che stringe tra le sue mani la chiesa restaurata sembra tenere tra le braccia insieme ad essa, simbolicamente, l'intera città di Veroli, che ha sempre custodito con amore tenerissimo di Madre.