Un percorso nuovo destinato a fare scuola nelle relazioni sindacali e nella stessa professione medica.
Così il direttore generale del Gruppi Ini, Cristopher Faroni, inquadra il nuovo contratto collettivo per la dirigenza medica delle strutture sanitarie private, contratto al quale il gruppo che a Veroli gestisce la casa di cura "Città Bianca" ha fornito un contributo sostanziale.

«Un percorso virtuoso e innovativo», sottolinea Faroni, che ha parlato anche di investimenti in tecnologie utili per medici e pazienti». Il direttore generale del Gruppo Ini è intervenuto al convegno sul tema "Il nuovo CCNL della dirigenza medica nelle strutture sanitarie private", organizzato dalla Cimop (la Confederazione italiana medici ospedalità privata).

Nel corso del suo intervento, Faroni ha parlato dell'esperienza del Gruppo Ini che ha portato alla firma del nuovo contratto collettivo per i medici. «Con questo contratto abbiamo intrapreso un percorso virtuoso, innovativo e giovane. La pandemia Covid ci ha fatto capire che oggi un medico è anche un manager di reparto perché ha dovuto affrontare criticità ed emergenze gestionali per mantenere operativi reparti e servizi, nonostante tutto. Per questo non dobbiamo perdere sensibilità nel ricordare il ruolo centrale del medico nelle nostre organizzazioni e valorizzarne la professionalità, anche instaurando relazioni proficue con il sindacato. Sarà interessante valutare la risposta dei medici del nostro gruppo a questa novità contrattuale, ma sono sicuro sarà positiva e porterà anche ad un innalzamento qualitativo nelle nostre case di cura. È un modo nuovo e moderno di relazionarsi con i medici».

Il direttore generale Cristopher Faroni ha inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della tecnologia a supporto dei medici: «Stiamo investendo molto in tecnologia ha detto che deve però essere pratica, utile e semplice da utilizzare per il medico, e soprattutto sviluppata insieme ai medici, per le loro reali esigenze e, naturalmente, a favore del paziente».