Un grave episodio di inciviltà, l'ennesimo, si è verificato all'interno del nuovo cimitero comunale e ai danni della tomba di un ragazzo ceccanese, morto a soli 12 anni per una grave malattia. Lo ha denunciato ai carabinieri la madre dello sfortunato dodicenne, Arianna Fagiolo, amareggiata per il nuovo furto di oggetti che abbellivano la sepoltura del suo Christian.

In particolare, come ci ha spiegato la signora Arianna, alcuni giorni fa i soliti ignoti hanno portato via una sciarpa e due gagliardetti della Roma, squadra di cui il figlio era tifoso, oltre a diversi gadget sempre legati alla società giallorossa. Come abbiamo accennato, non è la prima volta che la tomba di Christian viene presa di mira dai balordi, che non hanno rispetto neppure per un luogo sacro come il cimitero. Negli anni scorsi, come ci ha spiegato la signora Arianna, i ladri hanno trafugato piante a altri piccoli oggetti sistemati sulla sepoltura.

Tanto che un anno e mezzo fa la mamma si rivolse al Comune per chiedere l'installazione di un sistema di videosorveglianza all'interno dell'area cimiteriale.
«Dall'Ufficio tecnico mi risposero che non era possibile installare le telecamere - ci ha detto la signora Arianna - e lo stesso sindaco confermò a mio marito Vittorio che l'intervento sarebbe stato troppo costoso per le casse comunali, che in quel momento non avevano le somme necessarie.

Ora, però, vorrei fare una proposta all'Amministrazione comunale, sperando che possa essere accettata. Una raccolta fondi, insieme alle altre famiglie vittime di furti al cimitero, per poter realizzare il sistema di videosorveglianza all'interno del cimitero. Soltanto così potrebbero essere identificati i ladri che rubano oggetti o piante sulle tombe, spesso danneggiandole.

Le immagini sarebbero la prova migliore per le forse dell'ordine, che così potrebbero intervenire e scoprire i responsabili». Al di là della rabbia legittima e della tristezza provata dalla famiglia Pizzuti, crediamo che la proposta debba quanto meno essere valutata dalle autorità comunali. Anche perchè non è più ammissibile assistere impotenti agli "sfregi" prepetrati nell'area del cimitero.