Su di lui gravava il provvedimento del divieto di avvicinamento alla compagna e ai luoghi da lei frequentati, ma non lo ha rispettato. Stando alle accuse che gli vengono contestate, ha continuato a perseguitare la donna, a farla vivere con l'ansia, la paura.

Ieri mattina per lui, S.B. trentenne di Ferentino, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L'ordinanza è stata eseguita dai carabinieri. L'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Aggravamento della misura per un trentenne di Ferentino accusato di maltrattamenti nei confronti della convivente. I fatti contestati risalgono dal mese di marzo e luglio di quest'anno. Continue minacce, insulti, percosse alla compagna. In un episodio le ha anche sottratto e danneggiato il cellulare. Tante sofferenze, privazioni e umiliazioni per la donna, tanto da costringerla ad allontanarsi di casa e a trovare ospitalità dai suoi genitori. Queste le accuse contestate al trentenne.

Per l'uomo era stato disposto il divieto di avvicinamento alla ferentinate, dall'abitazione, dai luoghi da lei frequentati, ma non è bastato. Il trentenne non si è rassegnato e ha continuato a perseguitarla. A farla vivere nel terrore. Condotte violente, sempre stando alle accuse, sono state manifestate anche in presenza delle forze dell'ordine, tant'è che i militari sono stati costretti a utilizzare lo spray al peperoncino per metterlo in condizioni di non nuocere a terzi.

La decisione
Il giudice ha disposto, pertanto, l'aggravamento della misura per il ferentinate. Dopo le formalità di rito è stato accompagnato nella camera di sicurezza della Compagnia carabinieri di Anagni per poi essere tradotto in carcere. È difeso dall'avvocato Mario Cellitti.