Con la firma congiunta del sindaco e dei presidenti dei quattro centri anziani della città è stata formalizzata ieri la convenzione. Presenti l'assessore alla Coesione sociale, Luigi Maccaro, Oliviero Niro (Cassino centro), Mario Valente (San Pasquale), Cesare Cece (Sant'Angelo), Guido Cesarini (San Michele). Il contenimento della pandemia consentirà ora la ripartenza della vita sociale e delle consuete attività in tali strutture.

Recependo le linee guida regionali, il regolamento stabilisce che la gestione deve avere un carattere autonomo e non può più essere a carico dei Comuni. La gestione è affidata ad un'Associazione di promozione sociale che opera in favore degli anziani (i cui associati sono gli utenti stessi) e ne assicura il funzionamento. Il Comune oltre a garantire la messa a disposizione degli immobili, le manutenzioni ordinarie e straordinarie e il pagamento delle utenze, si fa carico di un contributo annuale per il sostegno delle spese obbligatorie minime per il funzionamento dei Centri, e anche di parte delle attività.

Soddisfatti, oltre ai presidenti, il sindaco e l'assessore Maccaro, che ha detto: «Gli anziani sono quelli che più hanno sofferto per il naturale bisogno di socialità non adeguatamente soddisfatto durante il periodo della pandemia. Per interventi di ristrutturazione e di messa a norma delle sedi dei quattro centri l'amministrazione ha speso circa 25.000 euro. Abbiamo a disposizione per attività sociali 28.000 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre di quest'anno». «Dobbiamo ridare ai nostri anziani momenti di incontro e di socializzazione che è un aspetto rilevante dell'esigenza di vita delle persone della terza età» ha aggiunto Salera.