Truffatori senza scrupoli, sempre più specializzati, sempre più "capaci", senza inflessioni, di bella presenza. Studiano le vittime, prendono informazioni, sanno pure quando i nostri nonni o i nostri genitori riscuotono le pensioni. Ed entrano in azione con una capacità persuasiva senza eguali. A Cassino, nelle ultime settimane, sono state diverse le segnalazioni: delinquenti all'attacco, pronti a raggirare anziani soli o indifesi. Ma anche truffatori meno raffinati, che tra una ruota bucata e uno specchietto rotto nel parcheggio di un centro commerciale qualunque provano a portarti via tutto quello che possono.

A destare maggiore rabbia, però, sono proprio le "squadre specializzate" nel ripulire case e cuori dei nostri anziani, senza pensarci due volte. Puntando tre, quattro vittime - residenti sia in centro a Cassino che nelle immediate vicinanze - sono riusciti a portare a casa quasi 20.000 euro tra soldi e monili in oro che si sono fatti consegnare come pagamento di pacchi ordinati - a loro dire - da figli e nipoti. Pacchi al cui interno c'erano cose di poco conto. Da una vedova ultraottantenne della città martire, con la stessa tecnica, si sono fatti consegnare persino la fede in oro, simbolo di quella lontana promessa di eternità, sopravvissuta anche alla morte dell'amato marito.

Ecco perché, oggi più che mai, serve alzare l'asticella ed essere compatti nell'evitare che i truffatori possano agire ancora. Le forze dell'ordine sono compatte: occorre allertare subito carabinieri, polizia, vigili e finanza non appena qualcuno chiama chiedendo un pagamento, senza indugi. E non corrispondere né somme di denaro né consegnare loro oggetti e monili d'oro, affetti spesso di una intera vita. Al resto ci penseranno le forze di polizia, con attività di controllo già in atto.

Il metodo utilizzato
Il modus operandi utilizzato negli ultimi episodi registrati a Cassino ha avuto alcuni elementi comuni: la chiamata inoltrata sul numero fisso della vittima "prescelta" fingendo di essere un figlio o un nipote, preannunciando l'arrivo imminente di un corriere per la consegna di un pacco importantissimo. Pochi istanti e al citofono c'è già il corriere che chiede denaro. Tanto denaro. E se in casa non ce n'è abbastanza? Basta l'oro, in qualche modo si può risolvere.
Con questa tecnica, purtroppo, dei malviventi sono riusciti a mettere a segno colpi importanti. L'invito delle forze dell'ordine è sempre quello di non pagare, allertando il 112, numero unico di emergenza. Provare a chiamare i "veri" figli e nipoti potrebbe essere forse anche controproducente: spesso i delinquenti riescono a deviare le chiamate successive alla prima truffaldina, mettendo la vittima in contatto direttamente con un complice. Non occorre perdere tempo.

Altre tipologie, altri episodi
Stesso vale per altri tipi di truffa: ieri, ad esempio, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di truffatori nei parcheggi di alcuni centri commerciali. In un caso - raccontano - in particolare, un automobilista all'uscita da un negozio sarebbe stato avvicinato da un uomo che gli ha segnalato una ruota a terra: proprio durante la riparazione sarebbe avvenuto il furto di ciò che aveva nel giubbotto. Una delle tante tipologie di truffa ai danni di ignari automobilisti, come pure quella dello specchietto, che non devono lasciare indifferenti. Neppure se il danno o la perdita è di lieve entità: più rapida è la denuncia, più è facile per le forze di polizia mettere le mani sui lestofanti.