È sempre più preoccupante il fenomeno inarrestabile della povertà, ma di pari passo è incoraggiante la solidarietà dei cittadini di Ferentino. Sono sempre di più purtroppo le persone sole e le famiglie che non riescono ad apparecchiare le proprie tavole, ogni giorno, a pranzo e a cena, a causa della crisi economica appesantita dalla pandemia di covid-19.

Per fortuna che tante associazioni e cittadini più agiati di Ferentino raccolgono gli appelli della Caritas e della chiesa e vanno in soccorso di chi è meno fortunato. Così ogni 16 del mese (giorno del martirio di Sant'Ambrogio) in tanti si ritrovano in cattedrale, pregano e offrono prodotti alimentari, poi confezionati in pacchi alimentari e distribuiti dalla Caritas alle tante decine di famiglie che ne fanno richiesta. Giovedì scorso, nel Duomo cittadino si è rinnovato l'appuntamento mensile.

Stavolta hanno partecipato la locale protezione civile Aver Ferentino e per la prima volta gli operatori di tutte le onoranze funebri della città. Tutti, nel nome di Sant'Ambrogio, hanno offerto alla Caritas generi alimentari a sostegno dei più deboli. Durante la celebrazione don Giuseppe Principali ha benedetto le nuove divise antincendio dei volontari della protezione civile. Era presente anche il sindaco Antonio Pompeo. «Indossare la divisa per i volontari non è sfoggio, ma un onore perché ogni volta che la si indossa sta a significare che si va in aiuto a qualcuno, a salvaguardare qualcosa, senza nessun fine, se non quello della solidarietà. Ringraziamo don Giuseppe. Ieri nuova consegna dei pacchi alimentari ai più bisognosi da parte della vicaria Ferentino-Supino coordinata dall'ammirevole Pietro Pro.