Lo stabilimento Fca di Piedimonte ha riaperto i cancelli.
Ieri si è lavorato regolarmente e gli operai saranno sulle linee anche oggi. Ma la situazione è tutt'altro che tranquilla. Anzi. Dopo gli esuberi annunciati alla Sevel di Atessa, trema anche il Cassinate.

Per questo motivo la situazione dell'automotive è attenzionata anche e soprattutto da Unindustria Cassino. I sindacati mantengono i riflettori ben accesi sul settore automotive e sugli stabilimenti italiani del Gruppo Stellantis. Ieri si è svolta l'assemblea nazionale dei delegati Fiom-Cgil alla presenza di una nutrita delegazione del Cassinate. Tra i relatori anche Maurizio Landini.

Il segretario della Fiom Michele De Palma è tornato a ribadire: «Il problema di approvvigionamento di componenti deve essere chiarito perchè riguarda tutto il settore dell'automotive, ma sembra ormai chiaro che lo stabilimento di Gliwice, in Polonia, stia determinando anche nuove strategie da parte di Stellantis e che l'azienda riorganizzando le produzioni mette a rischio la crescita produttiva e occupazionale dello stabilimento Sevel e dell'indotto. È urgente stabilizzare i precari e avviare un contratto di espansione per favorire l'aggancio alla pensione dei più anziani».

Gli ha fatto eco Roberto Di Maulo della Fismic: «Esprimiamo grande rammarico perché i lavoratori con contratto di somministrazione hanno operato con spirito di sacrificio in questi anni e sapere che saranno avviati a un percorso di precarizzazione ci riempie di angoscia e tristezza. Chiediamo al più presto l'intervento del governo, che il ministro Giorgetti convochi al più presto le parti sociali per un incontro in merito. Ribadiamo inoltre che è possibile prevedere di utilizzare i somministrati in un prossimo futuro quando la fornitura di componenti elettroniche sarà stabile e la produzione di furgoni tornerà a pieno regime. Chiediamo che si costituisca una corsia preferenziale che li richiami al lavoro non appena sarà superato il problema.
Solo così le parole del ceo Stellantis della scorsa riunione di voler proteggere l'occupazione dei lavoratori passeranno dalle buone intenzioni ai fatti» conclude Di Maulo.

Nelle stesse ore, a Cassino, si è attivato anche il mondo politico. Il consigliere comunale di opposizione Leone ha chiesto al sindaco di convocare la Consulta dei sindaci del Cassinate; il consigliere regionale Ciacciarelli si è appellato a Zingaretti per avere un confronto con i vertici di Stellantis.

Quindi nella tarda mattinata di ieri il primo cittadino ha ufficialmente comunicato che "così come deciso qualche giorno fa, verificate alcune disponibilità al fine di assicurare la massima partecipazione, quest'oggi ho fatto partire la lettera di convocazione della Consulta dei sindaci del Cassinate per il 23, alle 16, nella sala Restago. L'invito è stato esteso alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, ai parlamentari della nostra provincia (il senatore Massimo Ruspandini, i deputati Enrica Segneri, membro della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera, Luca Frusone, Ilaria Fontana, Francesca Gerardi) e ai consiglieri regionali, Mauro Buschini, Sara Battisti, Pasquale Ciacciarelli, Loreto Marcelli. All'ordine del giorno la preoccupante situazione occupazionale dello stabilimento Stellantis di Piedimonte e dell'indotto".

Salera, nella sua qualità di presidente dell'assemblea dei sindaci ha voluto chiamare a raccolta gli esponenti politici e sindacali per un attento esame della situazione e per concordare insieme tutte le iniziative necessarie da intraprendere per portare la questione con forza ai livelli alti della Regione e del Governo nazionale. «Il calo della produzione, il corrente ricorso a giorni di cassa integrazione, l'ansia per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie - ha detto Salera - ci preoccupano molto. Dobbiamo essere uniti tutti, al di là delle appartenenze, in una battaglia tanto difficile quanto doverosa, nella consapevolezza della drammaticità del momento che sta attraversando questo settore lavorativo del nostro territorio».