«Sulla sanità Fabio Di Fabio ed il partito democratico continuano a raccontarci belle favole che nella realtà purtroppo si rivelano essere chimere e nulla più», il centrodestra più le liste civiche che sostengono Cianfrocca vanno all'attacco.

Il motivo? Lo spiegano in maniera unitaria «Lunedì scorso, il pronto soccorso di Alatri sarebbe dovuto tornare operativo ed invece cosa ci ritroviamo? Un cantiere. Ad oggi l'interrogativo che ci poniamo è: ma quali sono e dove sono i lavori che avrebbero dovuto essere, a detta loro, finiti? E soprattutto quali sono i lavori ancora in corso? Saranno interventi di ampliamento e miglioramento o solamente un placebo per dare il contentino?», si domandano.

«Dalle notizie che ci arrivano non sembra che questi "miracolosi lavori" siano così idilliaci come invece ci hanno prospettato. Sembra che il tutto riguardi solamente la sala di attesa e l'atrio antistante l'ingresso; e allora noi ci domandiamo vanno all'attacco quale sia il ruolo, in questa riqualificazione, delle sale dove si accolgono e si curano i pazienti e i malati e delle altre strutture interne del Pronto soccorso? Non è dato sapere».

«Dialettica politica a parte a noi interessano i contenuti e la vita quotidiana e purtroppo dobbiamo registrare ancora una volta l'ennesima promessa tradita.
Il fallimento di questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti e la vicenda del pronto soccorso ne è la dimostrazione lampante. Il cambiamento non può passare attraverso persone, rispettabilissime, come Di Fabio, che da 10 anni a questa parte hanno governato questo paese. L'attenzione sull'ospedale da parte nostra sarà massima; lo abbiamo fatto dall'opposizione lo faremo ancor di più se i cittadini di Alatri ci concederanno l'onore di amministrare Alatri».

«Nel nostro programma abbiamo puntato sulla sanità e lo abbiamo fatto mettendo al centro la persona facendoci portatori di specifiche richieste come la riattivazione dei servizi di logopedia e neuropsichiatria.
Come altresì sarà nostra cura dialogare con l'azienda sanitaria locale. Proposte serie e concrete non sogni come qualcun altro ha sempre prospettato alla città».