Pericolosità di via Valle del Garigliano, esposto in procura. L'associazione "La Notte degli Angeli", che da tempo si batte per la messa in sicurezza del tratto di strada che nel corso degli anni ha assunto un ruolo sempre più importante tra Lazio e Campania, ora si è rivolta alla magistratura nel cui operato si dice «fiduciosa».

Si vuole capire, spiegano dall'associazione, di chi sia la responsabilità del perdurante stato di pericolosità della strada. Perciò è stato chiesto all'autorità giudiziaria, qualora ci siano i presupposti, di «procedere nei confronti di tutti coloro che a vario titolo possono essere ritenuti responsabili per il venir meno dei doveri della protezione dei cittadini in quanto, nonostante fossero a conoscenza della situazione di pericolosità, non hanno mai voluto prendere provvedimenti».

La vicenda legata a via Valle del Garigliano - che insiste in territorio di Cassino - non è nuova: sopralluoghi, sit-in, petizioni. Con una burocrazia pachidermica e tempi biblici. E sabato sera, proprio nel tratto più pericoloso - quello tra via Valle muscosa e via San Cesareo (entrambe prive di una segnaletica stradale adeguata e cartelli dei limiti di velocità) - un nuovo schianto. Per fortuna solo feriti lievi, ma la paura è stata davvero tanta. Via Valle del Garigliano, nel tratto interessato dall'esposto e quasi per la sua interezza, è un rettilineo di circa 900 metri dove i veicoli sono soliti viaggiare ben oltre i limiti consentiti di 50 chilometri orari: ecco il motivo dei tanti incidenti, tra i quali non si può non ricordare quello del novembre 2019 in cui si è sfiorata la tragedia con una cisterna piena di gasolio che a seguito dell'incidente si è adagiata nella cunetta disperdendo 1.000 litri di gasolio; o quello del 17 novembre a seguito del quale i residenti costituirono un comitato di zona e presentarono una petizione per chiedere interventi.

E, poco dopo, nell'agosto del 2020, l'incidente che portò poi alla morte di Umberto Pariselli. Sono seguiti incontri (come quello del maggio 2021) con sit-in pacifici per trovare soluzioni. Tra cui l'installazione di una segnaletica adeguata: «I cartelli apposti sono due, peraltro in modo non corretto» ribadiscono dall'associazione. «Con la riapertura delle scuole, la situazione potrebbe diventare esplosiva e a rischio ci sono i nostri ragazzi - tuona Orlando Bellaria, vice presidente della "Notte degli Angeli" - Per questo chiediamo, intanto, che le forze dell'ordine si organizzino per assicurare una adeguata viabilità.

Finora non sono state date risposte che si siano tradotte in opere concrete, in grado di fare la differenza. Siamo rammaricati, ci chiediamo spesso se una opportuna messa in sicurezza avrebbe potuto evitare anche solo uno degli incidenti registrati. Ora la riapertura delle scuole rende necessario intervenire senza esitare».