Le immagini parlano da sole. E restituiscono una fotografia della città che non piace. Non piace ai cittadini onesti che amano Sora e che, con grande senso civico, si adoperano per vederla pulita e decorosa. E non piace perché, quando il degrado e lo scempio sono opera di quei cittadini che, invece, il senso civico non sanno neppure cosa sia, fa ancora più rabbia.

E non si può più dare la colpa alle istituzioni, è piuttosto nella collettività che vanno ricercate le responsabilità.
Lo sanno bene dai vertici di "Ambiente e Salute", la società  che si occupa del ciclo di gestione dei rifiuti in città. Hanno voluto diffondere le immagini davanti alle quali si trovano ogni giorno i loro operatori e che sono sotto gli occhi di tutti perché, fanno sapere: «È il momento di dire basta».

Basta ai rifiuti abbandonati in ogni angolo della città dai furbetti della differenziata ma basta anche ai cestini dislocati sulle strade del territorio usati in maniera scorretta. Quelli che, per intenderci, servirebbero per buttare un fazzoletto, la coppetta di un gelato, la lattina di una bevanda o la carta di un pezzo di pizza consumati mentre si passeggia e che invece diventano ricettacolo di ogni tipo di rifiuto, con tanto di sacchi neri abbandonati ai loro piedi.

Il problema non è legato solo a questi atteggiamenti incivili che regalano alla città il degrado che ogni giorno in tanti denunciano, anche sui social. La raccolta porta a porta, ad esempio, non viene eseguita correttamente da molti cittadini che, anziché differenziare i rifiuti, preferiscono riempire i mastelli del "residuo" con piatti, bicchieri e bottiglie di plastica che dovrebbero invece essere differenziati per poter poi essere riciclati. Stesso discorso per il vetro, le bottiglie e i barattoli vuoti vengono gettati insieme a tutti gli altri rifiuti riciclabili nell'unico contenitore che dovrebbe servire, invece, per i soli rifiuti residui.

Un comportamento scorretto che non solo pesa sull'ambiente e sull'ecosistema ma anche sulle tasche dei cittadini, soprattutto quelli onesti, che pagano una tassa sui rifiuti più cara di quanto dovrebbero.
Ebbene sì, perché, per chi non lo sapesse, più indifferenziato si porta nelle discariche e più la Tari per i cittadini di un Comune aumenta. Al contrario, più rifiuti differenziati conferiti in discarica equivalgono ad una riduzione dell'indifferenziato e dunque della Tari.

E, così, per ovviare a questa "piaga", dalla società Ambiente e Salute fanno sapere che si stanno organizzando per una serie di controlli a campione sulla raccolta porta a porta. Ma non solo, perché da questa settimana i controlli riguarderanno anche l'eco-centro di via Santa Rosalia presso il quale un ispettore ambientale è stato incaricato di vigilare sui conferimenti.
L'obiettivo? Lo stop al conferimento per conto di terzi perché, come spiegano dai vertici di "Ambiente e Salute": «Abbiamo registrato troppi comportamenti scorretti».

Azioni concrete, dunque, perché non è più possibile soprassedere o rimandare. Ma forse, da solo, il pungo duro non basta. Occorre ripensare il nostro concetto di salvaguardia dell'ambiente ma anche e soprattutto il nostro concetto di civiltà.