Sarà spalmato negli anni a seguire il disavanzo di amministrazione che il Comune ha accumulato nel 2020. È stato deciso durante l'ultimo Consiglio comunale quando è stato approvato il rendiconto dell'esercizio 2020, che ha accusato un disavanzo di 166.002,61 euro. A questo si sono aggiunti altri 60.666,62 euro quale somma da vincolare secondo le recenti prescrizioni ministeriali, il che ha portato il disavanzo 226.669,23 euro.

Di qui la necessità di mettere al voto e approvare, con i soli voti della maggioranza (contrari i consiglieri d'opposizione Maura e Di Pofi), il piano di rientro dal disavanzo accertato. Secondo il quale il comune arriverà a ripianare il debito in quattro annualità, a partire dall'esercizio 2021 fino al 2024, per una quota annuale di 56.667,31 euro. Come ha indicato la Giunta del sindaco Adriano Lampazzi, la copertura per tali quote annuali verrà trovata sia con la previsione di maggiori trasferimenti da parte dello Stato interessati dal disavanzo da Fal, sia con la previsione di maggiori imposte, ma anche attraverso economie di bilancio, in pratica con sacrifici di spesa.

Tutto secondo la deliberazione consiliare di assestamento ed equilibri di bilancio, approvata nella stessa seduta dal Consiglio. Insomma, un bilancio 2020 segnato dal Covid 19, sia perché il Comune si è trovato a fronteggiare una situazione di grave difficoltà sanitaria ed economica, sia per l'imposizione di vincolare una ulteriore somma dell'avanzo di amministrazione 2020, pari a 66.666,62 euro.