Ex cartiera Vita-Mayer, è in corso l'aggiudicazione, in seguito a una procedura negoziata, del servizio di classificazione dei rifiuti e redazione del piano di rimozione degli stessi. È anche in fase di elaborazione il progetto di servizio finalizzato alla selezione dell'operatore per lo svolgimento delle successive attività. Presso l'ex cartiera si dovranno rimuovere oltre 2.000 metri quadrati di eternit, materiale che disgregandosi, sotto l'azione degli agenti atmosferici, rischia di diffondere micro particelle dannosissime per la salute.

Un aggiornamento sullo stato dei processi di bonifica di questo e degli altri due eco-mostri presenti sul territorio comunale, l'ex Europress e l'ex Olivieri, è stato ufficializzato in occasione del "Festival dell'Ambiente".Il secondo appuntamento dell'iniziativa si è svolto giovedì scorso, 9 settembre proprio in uno spazio vicino all'ingresso dell'ex cartiera e ha affrontato il tema "Recupero ambientale: una corsa contro il tempo".
Presenti all'incontro il consigliere regionale Mauro Buschini, il sindaco di Ceprano Marco Galli, il sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi, il dirigente pubblico esperto in materie ambientali e bonifica dei siti inquinati Eugenio Monaco, l'esperto ambientale della Commissione ambiente dell'Ordine dei Geologi laziali Giovanni Savarese e la direttrice tecnica dell'Arpa Lazio Rossana Cintoli. In occasione dell'incontro è stato fatto il punto sulla situazione ambientale allo scopo di coinvolgere e sensibilizzare l'intero territorio.

Riguardo ai due siti gravemente inquinati che insieme all'ex cartiera minacciano il territorio di Ceprano e la salute dei cittadini, ovvero l'ex Europress e l'ex Olivieri, per la prima si è svolto, tramite procedura negoziata, il servizio di classificazione dei rifiuti e di redazione del piano di rimozione degli stessi. Attualmente, stanno per essere avviate le procedure per l'affidamento delle successive attività. Invece, riguardo all'ex Olivieri, sono in fase di definizione gli atti per l'avvio di una procedura aperta finalizzata alla stipula di un accordo quadro, secondo l'articolo 50 del decreto legislativo 50/2016. Si tratta di procedure di bonifica in danno. Lo Stato, infatti. si sostituisce ai privati che hanno inquinato e poi abbandonato i siti.