Esche avvelenate: scatta una vasta operazione da parte delle Stazioni dei carabinieri forestali per prevenire e contrastare la deprecabile usanza di distribuire bocconi avvelenati con diverse finalità.
Quelle riconducibili tutte comunque all'uccisione di animali selvatici o domestici. Protagonisti di questa operazione anche i militari della Stazione di Guarcino che hanno concluso un'attività di vaglio e bonifica di un'ampia porzione di territorio, insieme al personale del nucleo cinofilo antiveleno della Stazione Parco Forestale di Villetta Barrea (AQ).

Le zone maggiormente interessate sono state indicate da cittadini che hanno segnalato il problema poichè alcuni dei loro cani sono morti ed altri hanno rischiato la vita. Tra queste Valle Maia, ma anche le Campore, Colle Pannunzio, Punta della Valle e Campo Catino.
L'ispezione è iniziata nella mattinata del 30 agosto scorso e proseguita fino al pomeriggio inoltrato della stessa giornata. L'attività di ricerca, eseguita con l'ausilio di esemplari di cane pastore belga, animale con spiccate qualità adatte per questo tipo di servizio, attualmente non ha portato all'individuazione di alcuna esca avvelenata.

Proseguono comunque le indagini ed i controlli.
Si ricorda che l'abbandonare volontariamente bocconi di cibo avvelenato è un reato ed il responsabile rischia fino a due anni di reclusione. Lo stesso tentativo viene altresì perseguito penalmente, viste le notevoli sofferenze a cui sono soggetti gli animali che, in maniera inconsapevole, ingeriscono quello che per loro è un alimento invitante. Senza dimenticare che le esche potrebbero essere nocive anche per l'uomo.