Un'estate che ha avuto lo stesso effetto di un grande sospiro di sollievo per molte attività cittadine: la ristorazione e il "food and drink" sono tornati a respirare dopo una lunga apnea tra chiusure, limitazioni di posti a sedere e generale clima di diffidenza da parte della clientela. A questa ripresa si unisce anche il settore del commercio, tornato a riabbracciare i propri clienti che, liberi di uscire e di spostarsi, sono tornati a fare acquisti anche oltre le strette necessità.

A Ceccano, comunque, si continua a navigare a vista, ma con un moderato senso di ottimismo. Infatti, tra gli esercenti rimane un po' di paura per l'arrivo dell'inverno quando, se il copione dello scorso anno dovesse ripetersi, si rischia di affrontare nuovamente un periodo di grande difficoltà, soprattutto per la mancanza di clienti nei negozi. «Sicuramente il momento è interlocutorio - spiega la proprietaria di un negozio nei pressi del centro storico - È stato un anno difficile, complicato davanti al quale abbiamo dovuto fare tanti sacrifici.

Avevamo diversi progetti per la nostra l'attività ma abbiamo dovuto rimandare. I consumi sono calati a vista d'occhio e, nonostante le riaperture, è difficile guardare a numeri precedenti alla pandemia e confrontarli con quelle di oggi. La speranza è che l'attuale situazione possa durare anche per l'inverno. In caso di chiusure prolungate sarebbe davvero difficile superare le difficoltà». Andrea Fratangeli, proprietario di una fumetteria e ludoteca, aggiunge: «Non siamo ancora tornati a un grado di accettabile di normalità. Le persone hanno paura e le restrizioni sono severe. Si fa quel che si può tenendo a mente le regole.

La fiducia dei clienti per tornare nel negozio non sembra mutata. Ci sono persone che hanno sempre paura e continuano a preferire la distanza, mentre altri hanno ritrovato la voglia di tornare da noi. Gli incassi non sono cambiati di molto durante la pandemia. È cambiato il rapporto con la clientela e mi dispiace, interrompendo il senso di comunità che si era creato, più degli eventuali guadagni». Un momento di passaggio che vede alcune attività rimanere a galla, mentre per altre il futuro resta incerto, con un occhio alla curva del Covid.