La levata di scudi del gruppo Boville Bene Comune prosegue su temi ritenuti centrali nella dialettica amministrativa e rimasti all'ombra della discussione consiliare. I consiglieri Domenico Di Cosimo e Stefania Venditti, infatti, avrebbero voluto sottoporre all'attenzione dei colleghi altri punti durante l'ultima convocazione che però sono rimasti disattesi.

«Pretendiamo una maggiore attenzione ai lavori svolti dai diversi enti sul nostro territorio: a Via Vettuno, l'amministrazione provinciale, nella stesura del nuovo manto di asfalto, ha coperto tutti i tombini dei sottoservizi (Acea e Fibra Ottica). L'amministrazione Perciballi ha annotato con soddisfazione il successo dei lavori, non considerando che in caso di interventi manutentivi o simili anche solo per i tombini, la situazione tornerebbe ad essere di disagio per i nostri concittadini». Nessuno sconto poi, circa le operazioni di cablaggio sul territorio.

Al netto di una connessione internet che ancora non attinge alla velocità di navigazione auspicata si aggiunge il fatto che «la ditta appaltatrice della fibra ottica, incurante degli squarci superficiali su molte strade interne e lasciate in abbandono totale con solchi profondi». Proprio sul fronte viabilità, dai seggi di minoranza arriva una lunga lista di disagi. Le condizioni di Via Colicillo, punto di raccordo con lo svincolo superstradale lasciato alla mercé di erba alta e buche. Non diversa lo status di Via Ponte Vado Pizzo. Tra le interpellanze sollevate dai due consiglieri durante l'ultima convocazione anche la necessità di riqualificare il Fontanile dei Pesci.

«Area bonificata circa dieci anni fa e da almeno tre, abbandonata e piena di anfratti. Abbiamo chiesto di rimettere in funzione l'intero sistema che tra l'altro è costato quasi trecentomila euro ai nostri cittadini. Tale area si compone di un piazzale illuminato, di un deposito sotterraneo di acqua non potabile e di un gabbiotto contenente il quadro di comando dell'intera area e delle pompe sommerse».