Due ragazze si siedono sul muretto in cemento che fiancheggia l'autostrada, nel tratto in cui l'arteria attraversa il centro cittadino, e salutano gli automobilisti.
Un gesto assurdo e pericolosissimo, segnalato sui social da un cepranese, è stato compiuto ieri mattina intorno alle 7 da due adolescenti che inspiegabilmente si sono sedute sulla struttura che delimita l'A1, alle spalle delle abitazioni, e hanno iniziato a salutare i mezzi in transito.

L'episodio riaccende i riflettori sull'assenza in quel tratto di via Alfieri dei pannelli fonoassorbenti, che comunque costituirebbero una barriera tra le case e l'autostrada. Le abitazioni, infatti, sorgono a pochi metri dall'A1 e saltare sulla sede autostradale è semplicissimo come dimostra il grave episodio di ieri. Ovviamente, la mancanza di barriere mette a rischio anche l'incolumità dei residenti della zona, se per un malaugurato caso un Tir uscisse di strada, non trovando ostacoli, potrebbe piombare sulle case con effetti disastrosi.

Se la presenza dei pannelli non risolverebbe il problema delle idee malsane che possono frullare nella mente di ragazzini o adulti, sicuramente ridurrebbe le situazioni di rischio o che potrebbero indurre a un protagonismo lesivo. È chiaro che le barriere antirumore servono per evitare l'inquinamento acustico proteggendo gli abitanti della zona dai rumori, non per evitare che adolescenti annoiati entrino in autostrada.
Ma di certo quei pannelli sarebbero un ostacolo difficilmente superabile, scongiurando anche il rischio di assistere a scene assurde come quella di ieri mattina. Insomma, il cepranese ha segnalato l'incredibile gesto, che deve far riflettere gli adulti per comprendere e intervenire.

«Aspettiamo che avvenga una tragedia? - si chiedeva ieri il testimone - La Società Autostrade intendeva ripristinare i pannelli nel 2023, ma dopo i vari solleciti del Comune e dei residenti , ha deciso di anticipare i lavori alla primavera 2022. Ora mi chiedo, se tutto procederà nei termini stabilit, ovvero altri nove-dieci mesi, che cosa può succedere nel frattempo?». Dubbi e timori più che legittimi.