Ha fornito la sua versione al giudice del tribunale di Frosinone. Si è difeso dalle accuse di stalking da parte della sua ex compagna. Accuse che mercoledì scorso hanno fatto scattare l'arresto nei confronti di M.A., sessantenne di Frosinone. Per lui la misura dei domiciliari.

Il frusinate ha sostenuto di aver inviato messaggi per chiarire alcuni aspetti della fine della relazione con la donna di un paese della bassa provincia romana e di trovarsi spesso nella stessa città dove vive la ragazza perché frequenta una sua concittadina. L'uomo è difeso dall'avvocato Riccardo Masecchia. Pronto a ricorrere al Riesame.

La ricostruzione
Accompagnato dal suo legale, A. è stato interrogato ieri nel tribunale di Frosinone, per rogatoria. Stando a quanto riferito agli investigatori dalla donna, il frusinate non avrebbe preso bene la fine della loro storia d'amore. E così è iniziato l'incubo per lei. I messaggi e le telefonate iniziali, sono diventati sempre più insistenti e frequenti, tanto da renderle la vita impossibile e incuterle timore. Non solo messaggi ma anche lettere. Spaventata dal comportamento del suo ex, la giovane ha chiesto aiuto e si è rivolta alle forze dell'ordine.

Il frusinate mercoledì pomeriggio è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Velletri ed eseguita dagli agenti della squadra mobile della questura di Frosinone. Accuse che A., respinge.
Durante l'interrogatorio ha sostenuto di aver inviato diversi messaggi e fatto telefonate alla sua ex per cercare di chiarire alcuni aspetti legati alla chiusura del loro rapporto. Ha sottolineato che non ha mai posto in essere un'azione tesa a farle del male o a minacciarla.

Riguardo alla presenza nella stessa città dove vive la donna, ha riferito di trovarsi spesso in quei luoghi frequentati dalla sua ex perché sta frequentando un'altra donna che vive nello stesso paese. Ha fornito a tal proposito le generalità della donna. L'uomo difeso dall'avvocato Riccardo Masecchia ricorrerà ora la Riesame al fine di far modificare il provvedimento cautelare. Attualmente M. A., è agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking.