Palazzine Ater al buio: il consigliere Marco Colucci accende i riflettori sul problema non ancora risolto.
A tre mesi dall'ultimo impegno assunto dal consigliere delegato alle Politiche abitative Valentina Di Folco, Colucci sottolinea il mancato intervento e il permanere del disservizio.

I disagi interessano i condomini della palazzina di via Chiusa Grande, 26 Bis. «Inutili le scuse pubbliche se non sono seguite dai fatti - attacca Colucci- La Di Folco tre mesi fa sui social si scusava per il disagio dovuto alla mancata accensione dei lampioni e garantiva che l'Amministrazione intendeva risolvere quanto prima il problema. "Purtroppo per la pandemia, per la burocrazia che è diventata sempre più farraginosa, i tempi si sono dilatati. Vi aggiornerò prossimamente riguardo l'intervento", scriveva il consigliere delegato.

Ebbene sono trascorsi giorni, settimane, mesi e per la palazzina di Chiusa Grande tutto è rimasto immutato: ovvero buio totale. Il disagio si registra da tempo purtroppo - evidenzia il consigliere - il black-out nella zona preoccupa i condomini anche per motivi di sicurezza, in quanto i parcheggi sottostanti gli edifici sono al buio, come i passaggi pedonali. Belle parole quelle della Di Folco, ma che purtroppo non si traducono in fatti, con le immaginabili conseguenze per i residenti e la delusione di chi aveva creduto nell'impegno degli amministratori».

Colucci conclude: «Mi appello all'Amministrazione affinchè mantenga le promesse e soprattutto risolva i problemi dei cittadini di Chiusa Grande, che da troppo tempo subiscono disagi non indifferenti. Si tratta di problemi di sicurezza, ma anche di decoro in un'area ad alta densità abitativa».

Dunque, per il consigliere di minoranza la burocrazia non può essere l'ostacolo che blocca gli amministratori, i quali dovrebbero avere tutti gli strumenti per superare le difficoltà che invece gravano sui cittadini, spesso inermi di fronte a procedure cavillose.