Ancora un altro intervento di rilievo da parte della polizia penitenziaria di Cassino. Anzi, un doppio intervento. Uno volto a calmare gli animi, con una aggressione a un ispettore superiore del San Domenico, l'altro per evitare che della droga fosse portata nell'istituto. Il primo dei due episodi si sarebbe verificato nella giornata dall'Assunta.

Un'aggressione che ha portato, afferma la Cisl Fns Lazio, Costantino, che ha portato alla valutazione di 4 giorni di prognosi per l'ispettore. Giovedì, poi, l'attività che ha evitato l'ingresso di droga in carcere.
Attenzione massima
Droga "bloccata" fuori dal carcere di Cassino e non è neppure la prima volta. «Seppure in situazione cronica di carenze di personale, sempre nell'istituto di Cassino è stata anche sequestrata della sostanza stupefacente occultata e trovata all'interno del carcere, nascosta in un calzino nei pressi del muro di cinta - si legge nella nota Cisl Fns - Tale ritrovamento è avvenuto solo grazie alla professionalità del personale di polizia penitenziaria».

Quindi il segretario conclude: «Solo in questo mese di agosto registriamo nel Lazio ben cinque aggressioni. Oltre a quello odierno anche uno nell'istituto minorile " Casal del Marmo" Roma, due nel carcere di Frosinone e uno a Regina Coeli. Solidarietà - sottolinea - al personale coinvolto nell'aggressione da parte della Fns Cisl Lazio, oltre, al plauso al personale, encomiabile, che ha sequestrato della sostanza stupefacente».