Il manager dell'Asl Pierpaola D'Alessandro aveva annunciato sospensioni in arrivo per il personale medico non vaccinato. Una trentina le posizioni al vaglio dell'azienda. Di ieri la notizia che l'ordine delle professioni infermieristiche ha già provveduto a sospendere, dalle funzioni e dallo stipendio, due infermieri. Inevitabili arriveranno i ricorsi di un contenzioso che - non è difficile immaginare - sarà lungo e complicato.

Inizialmente gli infermieri non vaccinati, che operano in provincia, erano dieci, otto nella Asl e altri due all'Ares. Come anche per i medici è iniziata una corrispondenza per raggiungere una soluzione in via amichevole ed evitare drastici provvedimenti. Per quanto riguarda i dipendenti Asl, la moral suasion ha prodotto dei risultati in quattro casi. Tre infermieri alla fine si sono convinti a sottoporsi alla vaccinazione, mentre un quarto ha prodotto una valida giustificazione e dunque i quattro sono stati riammessi in servizio. A rischio, inoltre, sono le posizioni di altri due infermieri appartenenti a un altro ordine e non a quello di Frosinone.

Ci sono poi altri due infermieri non vaccinati in forza all'Ares, l'agenzia regionale dell'emergenza sanitaria. Anche questi due rischiano la sospensione al pari di un autista e due barellieri nella stessa condizione.
Ora l'attesa è per i provvedimenti che interesseranno i medici, mentre le posizioni degli operatori socio sanitari a rischio sarebbero due. Giovedì, infatti, era stata la manager dell'Asl di Frosinone Pierpaola D'Alessandro ad annunciare provvedimenti nei confronti di una trentina di sanitari che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione. Ci sono stati alcuni ricollocamenti in smart working e in posizione non a contatto con il pubblico, ma per gli altri ora scatterà, inevitabile, la sospensione, anche dallo stipendio.

«Ai certificati per ragioni sanitarie abbiamo già trovato una ricollocazione in smart working a parità di stipendio, anche se non è stato facile privarsene visto che siamo già pochi», aveva annunciato la D'Alessandro. E, infatti, il problema ora sarà quello di rimpiazzare chi verrà sospeso. «Ti auguri fino alla fine - ha scritto la D'Alessandro - che il buon senso, la responsabilità, lo spirito di comunità professionale prevarrà su ansia, paura e quant'altro ancora ostacoli un sanitario verso un dovere per la collettività di pazienti e colleghi».
Il presidente dell'ordine dei medici di Frosinone Fabrizio Cristofari dichiara: «Fino ad adesso nessuna sospensione ci è stata comunicata. Le sospensioni le fa il dg e vengono comunicate all'ordine di appartenenza».
A proposito di vaccini gli open day junior per gli over 12 proseguono fino al 22 agosto dalle 9 alle 13 all'ospedale Spaziani. A disposizione, ogni giorno, 100 dosi di Moderna.

L'Asl informa che il 21 e il 22 agosto, come da messaggi regionali inviati agli utenti, i richiami di AstraZeneca e Moderna saranno effettuati allo Spaziani Frosinone, dalle 9 alle 13. L'hub di Torrice riprenderà dal 23 agosto. La campagna vaccinale prosegue spedita e, anzi, la copertura nella Asl di Frosinone, soprattutto per la fasce più giovani, è decisamente più alta delle medie nazionale e regionale. L'Asl di Frosinone ha il 41% di immunizzati nella fascia 12-15 anni e il 69% nella fascia 16-19 contro un dato complessivo, nella fascia 12-19, del 31,3% nel Lazio e del 26% in Italia.

Tra i ventenni l'Asl di Frosinone ha raggiunto il 68% di immunizzati contro il 59,5% del Lazio e il 52,1% dell'Italia, tra i trentenni in Ciociaria siamo al 67%, nel Lazio al 61,5% e in Italia al 53,2%, tra i quarantenni l'Asl frusinate è al 76% contro il 70% scarso del Lazio e il 62,2% del dato nazionale. Tra i cinquantenni siamo al 79% in linea con il Lazio e sopra la media nazionale che è al 72,9%. Meno immunizzati tra gli over 60 con la Ciociaria all'83% contro l'87% del Lazio e l'81,4% dell'Italia, tra i settantenni siamo all'87%, in linea con l'Italia, contro il 90,9% del Lazio. Infine per gli over ottanta Frosinone all'86%, Lazio al 94,6% e Italia al 91,5%.