I monumenti simbolo di Ferentino finiscono in bella evidenza sulle nuove pensiline da installare prossimamente alle fermate dei bus. L'idea del Comune e dell'amministrazione Pompeo mira evidentemente, tra l'altro, a sensibilizzare i giovani o soprattutto i vandali che spesso sfogano la propria furia o follia proprio contro gli arredi comunali e le pensiline. «Un motivo in più per non vandalizzarle» sostiene il primo cittadino Antonio Pompeo, che annuncia inoltre: «l'attesa diventa piacevole...Le pensiline delle fermate dei bus abbellite con alcune immagini dei nostri tesori. Anche le piccole cose sono importanti per rendere sempre più bella e decorosa la nostra città». Non fa una piega.

Però bisognerebbe farlo capire a una determinata categorie di persone che, in barba agli appelli ripetuti e alle cose belle, continuano imperterrite a provocare danneggiamenti a scapito della città e dei suoi abitanti.
Pochi giorni fa è stata sfondata la vetrata di una pensilina in viale Alfonso Bartoli. Ci auguriamo che i monumenti incisi sulle vetrate delle nuove coperture, abbiano l'effetto sperato, in rispetto della propria città. Prima dell'azione vandalica commessa a danno della pensilina in viale Bartoli, era accaduto anche in altre zone della città, fa cui a Sant'Agata e San Nicola. Non è ammissibile che si verifichino scempi simili. Il Comune abbellisce la città a suon di soldi e i vandali vanificano il buon lavoro fatto. Per non dire delle staccionate e panche di legno danneggiate come sotto palazzo Martino Filetico, nel parcheggio superiore Martellina. I cittadini desiderano maggiori controlli, soprattutto in orario serale e notturno, anche attraverso l'"occhio elettronico".