Soldi. A tutte le ore. Con i genitori costretti a chiudersi a chiave in camera la notte. Ma alla fine i genitori di Simone S., 32 anni, di Morolo non ce l'hanno fatta più a sopportare le violenze fisiche e morali alle quali erano costretti in un crescendo che non finiva mai. Hanno preso la forza di denunciare il figlio che, così, è finito agli arresti per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Ora si trova in cella di sicurezza e stamattina comparirà davanti al gip Fiammetta Palmieri, assistito dagli avvocati Riccardo Masecchia e Giampiero Vellucci.

Stando alle accuse il trentaduenne chiedeva continuamente soldi per alcol e droga. Quelli della paga non gli bastavano e così pretendeva altro denaro dai genitori. In base a quanto ricostruito dai carabinieri di Morolo botte e violenze morali erano all'ordine del giorno. Tanto più che Simone vive in casa con i genitori.
Per questi ultimi la convivenza è finita con il diventare un incubo. Le richieste di denaro avvenivano a tutte le ore, anche in piena notte quando il figlio rientrava dopo una serata trascorsa fuori di casa. Da qui l'abitudine dei genitori di chiudersi a chiave in camera da letto nella speranza di poter trascorre una nottata tranquilla. Speranza spesso vana.

Al culmine di nuove violenze, i genitori hanno deciso di recarsi nella caserma dei carabinieri per formalizzare una querela. Ormai era troppo anche per loro. Così per Simone è scattato l'arresto con l'accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Oggi il giudice deciderà sulla misura a carico dell'uomo. Stando così le cose, difficile ipotizzare un ritorno a casa con i genitori.