Dopo l'arresto su richiesta delle autorità tedesche, Khalil Nadif, marocchino di 40 anni, residente a Frosinone, è tornato ai domiciliari.
Ieri l'udienza davanti alla Corte d'appello di Roma per l'uomo, assistito dall'avvocato Marco Maietta. Nadif, che era agli arresti domiciliari per un procedimento per droga della procura di Frosinone, è stato ri-arrestato dai carabinieri dello Scalo in ottemperanza a un mandato d'arresto europeo, emesso il 2 agosto dal tribunale distrettuale tedesco di Euskirchen, sempre per fatti di droga, risalenti al novembre del 2018.

Il marocchino non ha accettato la consegna alle autorità tedesche, ragion per cui la Corte d'appello ha convalidato l'arresto, ha confermato gli arresti domiciliari al quarantenne in attesa della prossima udienza fissata al 25 agosto per la decisione sulla consegna alla Germania.
Nadif è accusato del trasporto di circa 93 grammi di hashish, in auto, dal Belgio alla Germania.