Si accende il dibattito per quel che riguarda l'uso del green pass nelle università. Molti sono gli studenti, da Nord a Sud dell'Italia, contrari all'obbligo del certificato che attesta l'avvenuta vaccinazione anti Covid e dà quindi il via libera a frequentare le lezioni in ateneo. Il gruppo più numeroso è quello de La Sapienza (quasi 5.000 partecipanti) seguito da Milano (1500 circa) e poi, a scendere, atenei di Firenze, Genova, Pisa, Salento, Cagliari, Pavia. Poi, c'è il gruppo misto (Piemonte Orientale, Trieste, Luiss, Foggia, Molise e tante altre) che annovera 13.400 persone.

Le argomentazioni affrontate nelle chat spaziano su tematiche sanitarie, legali, sociali, ma al centro resta, posta dagli amministratori, la questione della liceità del provvedimento sul fronte dei diritti fondamentali dell'essere umano. Qualcuno parla di petizioni come quella dell'avvocato Granara, per evitare che il decreto sul Green Pass venga convertito in legge. Altri sostengono che i rettori dei singoli atenei debbano disconoscerlo, in quanto incompatibile con la normativa europea.

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