Convalidato l'arresto di Christian Iaboni, trentunenne di Frosinone, finito nei guai domenica sera ad Arce, quando i carabinieri hanno trovato una pistola, risultata poi rubata ad Alatri, sotto un cuscino all'interno dell'auto. Per lui il giudice ha disposto la misura degli arresti domiciliari. L'uomo è difeso dall'avvocato Marco Maietta.

L'accusa per il frusinate è di porto e detenzione illegale di arma. All'uomo è stato anche addebitato il reato di ricettazione. Il trentunenne ha sostenuto di aver trovato l'arma poche ore prima vicino a un secchio dell'immondizia. Pensava si trattasse di una pistola a gas. L'arma rinvenuta dai militari, una pistola a canna liscia calibro 28, catalogata come arma comune da sparo per uso caccia, sprovvista del munizionamento la quale, attesa la sua immediata disponibilità, secondo gli investigatori poteva essere potenzialmente utilizzata almeno per minacciare. Le operazioni di perquisizione sono state poi estese alla casa dell'arrestato senza rinvenire il munizionamento dell'arma.