Una bruttissima disavventura. Dove l'emergenza cinghiali ha mostrato ancora un suo altro volto.
Era martedì pomeriggio quando ha preso inizio l'odissea di un giovane uscito per una passeggiata tra i monti. Lungo quei percorsi antichi che portano al cenobio benedettino tra bellezze paesaggistiche, storiche e, purtroppo, pure tra i cinghiali!

L'accaduto
Il ragazzo, 26 anni di Torino, si trovava in territorio di Villa Santa Lucia e percorreva serenamente un sentiero sterrato in direzione dell'abbazia di Montecassino, in località "Monte Santangelo", quando ha visto davanti a sé gli animali in gran numero. Aree delicate ormai, spesso rese pericolose proprio dai cinghiali che si spostano di continuo alla ricerca di cibo, fino a valle.
Il ragazzo si è sentito, chiaramente, intimorito dalla presenza dei numerosi cinghiali e ha deciso immediatamente di abbandonare il percorso segnalato. Ma ha pure finito col perdere l'orientamento, smarrendosi nella fitta boscaglia.

Immediatamente ha però impugnato il telefono e composto il numero d'emergenza, mettendosi in contatto con la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino spiegando l'accaduto all'operatore che, rassicurandolo, ha provveduto prima all'individuazione della sua posizione e successivamente ha inviato sul posto del personale della competente Stazione Carabinieri.

L'arrivo dei carabinieri
I militari non hanno perso neppure un minuto prezioso e sono rimasti in costante contatto telefonico con il giovane. Si sono inoltrati nella macchia arbustiva, hanno ricercato il ragazzo spostandosi e salendo lungo il bosco e, prima che sopraggiungesse dell'oscurità, sono riusciti a localizzarlo.
Si trovava impaurito, in evidente stato di shock e disidratato. A quel punto, gli uomini dell'Arma della compagnia di Cassino, guidati dal capitano Scolaro, hanno provato a tranquillizzare il disperso e lo hanno portato a valle. Una volta raggiunto un punto sicuro si è potuto provvedere alle cure del caso.

Sottoposto a controllo medico da parte del personale sanitario 118 prontamente fatto giungere sul luogo, sono state riscontrate e curate ferite e tagli superficiali.
Un salvataggio straordinario, da parte dei carabinieri, e una emergenza che resta tale. L'estate 2021, oltre alla pandemia e all'afa, verrà ricordata anche per la presenza massiccia di cinghiali che, oltre a mettere in crisi gli agricoltori, sono una minaccia costante per i cittadini.

Sia per le passeggiate tra i boschi che a valle, nei centri urbani come lungo le strade dove spesso attraversano durante la notte.