È ancora una volta il marchio Alfa Romeo quello a registrare il calo più evidente nel gruppo Fca.
Il primo mese del secondo semestre dell'anno inizia così come era finito il primo semestre del 2021.
Ovvero con il segno meno paragonando i numeri sia al 2019, quindi a prima che scoppiasse l'emergenza sanitaria, sia al 2020.

Andiamo con ordine, partiamo dai numeri del mercato dell'auto in Italia. Secondo i dati diffusi dal ministero dei Trasporti, lo scorso mese le immatricolazioni si sono attestate a 110.282 unità, in calo del 28,1% rispetto al 2019 e del 19,4% rispetto a un anno fa. Sulla domanda pesano diversi fattori negativi, tra cui l'esaurimento dei fondi per gli incentivi alla rottamazione e le problematiche legate alla crisi dei chip che stanno penalizzando la disponibilità di prodotto e i tempi di attesa.

Inoltre, potrebbe aver pesato sull'andamento del mercato anche l'attesa per i nuovi incentivi, in vigore da pochi giorni e su cui puntano le attenzioni tutti gli operatori per avere un minimo di sollievo per il prosieguo dell'anno. Intanto i primi sette mesi del 2021 mostrano un immatricolato di 995.239 unità, il 19,5% in meno sui livelli pre-covid del 2019.

E veniamo ora al gruppo Stellantis e, quindi, ai modelli Alfa prodotti a Cassino. Sempre secondo quanto riferisce il Ministero dei Trasporti, il gruppo Stellantis immatricola 39.939 auto, il 31,9% in meno rispetto a luglio 2019, quando i gruppi Fca e Psa, non ancora confluiti nel nuovo costruttore euro-americano, avevano consegnato complessivamente 58.656 vetture.

Tutti i nove marchi chiudono il mese con segno meno a eccezione della Ds (+32,6 con 395 vetture): -56,9% per l'Alfa Romeo (938 immatricolazioni), -46,2% per la Citroën (3.411), +32,6% per la DS (395), -18,5% per la Fiat (16.420), -18,6% per la Jeep (6.071), -27,3% per la Lancia (3.140), -62% per la Opel (3.245) e -32,5 per la Peugeot (6.159). Infine, con 160 registrazioni, il marchio Maserati chiude luglio con un -36,8%.

Solo Opel, ex gruppo Psa, fa peggio di Alfa, che è quindi il marchio peggiore della famiglia Fca. Per questo motivo a Cassino la guardia resta alta.
Michele De Palma della Fiom-Cgil nei giorni scorsi, intervenuto a Cassino a una riunione sull'automotive, ha ribadito: «Positivo il fatto che si sia tenuta la prima riunione del gruppo "Aspetti produttivi e industriali" relativamente al tavolo automotive» E ha poi continuato: «È necessario individuare iniziative che si pongano l'obiettivo di una trasformazione ecologica e innovativa del settore e che salvaguardino l'occupazione in tutta la filiera anche con un ruolo diretto di Invitalia e Cassa Depositi e Prestiti.
Senza un provvedimento straordinario da parte del Governo con ammortizzatori, formazione e investimenti si aprirà una stagione di conflitto a partire dalle aziende in cui è a rischio l'occupazione».