Tanta gente, amici e conoscenti, hanno voluto salutare per l'ultima volta oggi il bravo ristoratore 41enne Roberto Campoli di Ferentino, venuto a mancare ieri a causa di una grave patologia. Tutti occupati i posti a sedere disponibili in Cattedrale, ma anche nella vicina piazza Duomo, in piedi; almeno metà della piazza era occupata da cittadini tristi, rigorosamente a distanza di sicurezza e con mascherina anti Covid. Commoventi il rito e l'omelia di don Giuseppe Principali che ha presieduto la cerimonia coadiuvato da altri sacerdoti della città. Belle parole ha pronunciato il parroco che conserva un bel ricordo di Roberto.

Troppa gente conosceva Roberto, una persona d'oro così come viene ricordato da tutti. Una perdita pesante sia per il suo campo professionale che per Ferentino, dove oggi sono spuntati perfino degli striscioni per l'ultimo saluto. Comprensibile il dolore straziante della famiglia che voleva un gran bene, ovviamente reciproco, a Roberto coniuge di Milena e padre di un bimbo piccolo. Oltre ai due locali che il giovane gestiva a Ferentino con il fratello Davide e la sorella Andreina, "La Locanda del Birraio Caffè&Bistrot", oggi è rimasto chiuso anche qualche altro esercizio affine. L'amicizia oltre la concorrenza.