La settantaquattresima settimana dall'inizio della pandemia in Ciociaria si è chiusa con 48 nuovi casi.
Il numero vale anche per l'inizio del mese di agosto. C'è una risalita della curva. Indubbia. Dal primo caso del due marzo 2020 sono trascorsi 518 giorni. In questo momento la variante Delta sta alimentando i contagi.
L'andamento completo del mese di luglio è particolarmente significativo, perché è nell'ultima parte che sono state registrate più infezioni. Ma c'è pure da aggiungere che in trentuno giorni c'è stato un solo decesso per Covid. Il che vuol dire che la curva dei decessi è ulteriormente scesa.

La situazione
Fino a metà mese mai in doppia cifra. Questo l'andamento: 3 casi il primo luglio, 4 il due, 3 il tre, 4 il quattro luglio, 0 casi il cinque luglio, 3 il sei, 1 il sette, 5 l'otto, 2 il nove, 4 il dieci, 3 l'undici, 2 il dodici luglio, 2 il tredici, 7 il quattordici. Poi 12 contagi il quindici, mentre nei giorni successivi è andata in questomodo: 5 ilsedici, 16 il diciassette, 7 il diciotto, 5 contagi il diciannove, 8 il venti. Quindi il cambiamento: 24 contagi il ventuno, 17 il ventidue, 20 il ventitré, 25 il ventiquattro, 26 il venticinque. Ancora: 8 casi il ventisei luglio, 21il ventisette, 35 il ventotto, 36 il ventinove, 50 il trenta, 26 il trentuno. L'onda è proseguita il primo agosto, con 48 contagi. Considerando i 480 tamponi effettuati, vuol dire un tasso di positività pari al 10%. Anche il trend della media giornaliera dei contagi nelle diverse settimane di luglio dà il senso di come è andata: 2,85, poi 2,5, in discesa. Quindi il rialzo, repentino e inesorabile: 7,28, 17,8 e 32.

Il trend
L'andamento completo delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71 nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima, 9,71 nella sessantasettesima, 6,28 nella sessantottesima, 3,7 la sessantanovesima, 2,85 la settantentesima, 2,5 nella settantunesima, 7,28 nella settantaduesima, 17,8 nella settantatreesima, 32 finora nella settantaquattresima. Uno scatto forte della curva dei contagi. Con cifre che hanno riportato la lancetta indietro, alle settimane di maggio (quella tra il 10 e il 16 e l'altra dal 17 al 23). Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87.
A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. A marzo 2021 i contagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58.
Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 189 casi. Per una media di 6,3 ogni ventiquattro ore. A luglio 384 casi. Per una media di 12,38 ogni ventiquattro ore. A luglio dello scorso anno la media giornaliera dei contagi era di 0,35. Senza un numero così alto di vaccinati. Quindi c'è la curva dei decessi. Questo l'andamento completo: 25 morti per Covid a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre.
Poi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. Quindi la discesa: 34 a maggio e 5 a giugno.
Nel mese di luglio finora 1 decesso. In Ciociaria stanno aumentando i contagi, ma non i decessi.

L'incidenza
È uno dei valori più importanti in questa fase. Partiamo dai dati dell'ultima settimana: 8 casi il ventisei luglio, 21 il ventisette, 35 il ventotto, 36 il ventinove, 50 il trenta, 26 il trentuno, 48 il 1 agosto. Per un totale di 224 e una media giornaliera di 32. Sono numeri che portano ad un'incidenza di 46,96 nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Vicina quindi alla soglia dei 50. E si tratta di un valore in crescita, esattamente come quello del tasso di positività. Venerdì scorso l'incidenza era di 35,84. Il 17 luglio di 7,33. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997ogni 100.000 abitanti,dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi.
Un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti. Valori molto lontani da quelli della terza ondata, caratterizzata dalle zone rosse e arancioni, ma in ripresa rispetto alleultime settimane. Pure in tal caso a pesare in maniera forte è l'impatto della variante Delta.
Il report settimanale Dal 23 al 29 luglio la Asl di Frosinone ha riscontrato 171 nuovi casi positivi. Su un totale di 4.648 tamponi effettuati. Un tasso di positività del 3,67%. I guariti sono stati 35. Sempre per restare sul versante dei test: 927 nei Drive in, 13 derivanti dallo screening sulla scuola, 713 negli ospedali e Rsa, 399 effettuati domiciliarmente e 111 pediatrici. In una settimana sono state somministrate 26.649 dosi di vaccino. Per una media di 3.807 al giorno. Zero ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Quindi, il "dato della speranza" fornito ogni settimana dalla Asl. Quelli dei bambini nati in provincia di Frosinone: 38. In questa settimana l'incidenza di nuovi casi ogni 100.000 abitanti è stata di 35,84. Nella settimana precedente, quella compresa tra il 16 e il 22 luglio, i nuovi positivi in provincia di Frosinone erano stati 82. Su 4.251 tamponi effettuati. Tasso di positività: 1,9%. I guariti erano stati 27. Uno sguardo ai test: 616 dai Drive in, 21 da screening scuola, 699 effettuati negli ospedali e nelle rsa. Poi 423 domiciliari e 103 pediatrici. Le dosi di vaccino somministrate erano state 31.784, per una media di 4.540 al giorno. Sempre zero ricoverati in terapia intensiva. E 33 bambini nati.

I diversi indici
Il numero dei contagiati in Ciociaria è di 32.771. I decessi sono stati 665. I residenti nei 91 Comuni ciociari sono 489.083. Il tasso di mortalità misura il rapporto tra i morti per lapandemia e il numero degli abitanti. Significa che c'è stato un decesso per Coronavirus ogni 735,46 abitanti. L'attuale indice di mortalità è 0,135%. Dividendo invece il numero degli abitanti per quello dei contagiati, emerge che in Ciociaria ha contratto il virus una persona ogni 14,92 residenti. La percentuale attuale è 6,7%. C'è poi l'indice di letalità, cioè il rapporto tra persone finora contagiate e decessi. La percentuale è del 2,02%. Vuol dire che si è registrato un decesso ogni 49,2 persone contagiate. I guariti sono 30.463. Vale a dire il 92,95% di quelli che hanno contratto il virus. L'aumento della curva dei contagi non ha prodotto però una maggiore pressione sulla rete ospedaliera. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10. Vale la pena di ricordare che il 5 aprile erano 450. Terapie intensive Covid free da settimane. Ad ogni modo nel 2020 in provincia di Frosinone (dieci mesi di pandemia) ci sono stati 15.201 contagi e 271 decessi per Covid. Mentre nel 2021 (sette mesi di pandemia) i contagi sono stati 17.570 e i decessi 394. Le cifre sono indicative per "leggere" quelle che sono state le curve.
La seconda ondata, iniziata ad ottobre 2020, ha fatto impennare i numeri. Poi c'è stata la terza, cominciata a febbraio 2021 e alimentata dalla variante inglese. Ora la quarta. Ma va pure aggiunto che da dicembre è iniziata una massiccia campagna di vaccinazione. Con gli hub e con tutto il resto.

I parametri
Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, nei giorni scorsi ha fatto il punto della situazione. Rilevando: «Il virus circola più di quanto documentato dai nuovi casi identificati: di fatto siamo entrati nella quarta ondata». D'altronde i numeri sono chiari: nella settimana 21-27 luglio, rispetto a quella precedente, in tutte le Regioni (con la sola eccezione del Molise) l'elabora zione della Fondazione ha rilevato un incremento percentuale dei nuovi casi e in 40 province l'inci denza ha superato i 50 casi per 100.000 abitanti.
In termini assoluti, nella settimana 21-27 luglio ci sono stati 31.963 contagi. In quella precedente erano stati 19.390. I decessi sono stati 111 (76 nella settimana precedente). 189 le persone in terapia intensiva: la settimana prima erano 165. Sono questi i principali numeri della quarta ondata. L'età media degli infetti è di 27anni e la maggioranza dei casi che si sviluppano sono autoctoni, cioè si generano nella stessa regione.
L'età media per i ricoveri in ospedale è di 49 anni, di 63 anni per chi entra in terapia intensiva. In Italia, al 20 luglio scorso, la prevalenza della variante Delta è del 94,8%.