Pensava che con lui potesse concretizzarsi una importante storia d'amore. Pensava che quelle attenzioni, quelle parole, quelle promesse d'amore fossero veritiere. Pensava che lo stesso sentimento che provava lei nei confronti di lui fosse ricambiato. Anzi, lui aveva fatto di tutto per far credere che fosse proprio così. Invece aveva messo in atto solo un piano. Un piano per truffarla. Poco dopo averle chiesto e ottenuto un prestito di circa 30.000 euro ha chiuso i rapporti.

Scoperto il raggiro, alla donna, 50 anni di Alatri, non è rimasto altro che denunciare quello che pensava fosse l'uomo della sua vita. A processo G.F. 37 anni di Ferentino.

La ricostruzione
Stando alle accuse, il trentasettenne, con raggiri e artifizi consistiti nel mentire sui propri sentimenti e su una vita in comune, ha ingenerato nella cinquantenne, a lui sentimentalmente legata, la falsa convizione della realizzazione del progetto di vita insieme. L'uomo sempre stando alle accuse, è riuscito a farsi sottoscrivere un prestito personale dalla donna, lasciando intendere che si trattava di una operazione necessaria a risolvere alcuni problemi economici e che in poche settimane avrebbe restituito tutta la somma.

Ma poco dopo aver ricevuto sul suo conto la cifra di 28.000 euro, il trentasettenne ha chiuso ogni rapporto con la donna. Le ha detto che la loro storia era finita.
Capito il raggiro di cui è stata vittima, l'alatrense ha querelato il ferentinate. Per lui la citazione a giudizio davanti al giudice monocratico di Frosinone. L'udienza è stata fissata per il prossimo 9 settembre. Il trentasettenne è difeso dall'avvocato Antonio Ceccani.