Si accendono le polemiche sulla scelta dell'amministrazione comunale di Veroli di procedere al taglio delle piante che da oltre mezzo secolo adornano Via Camillo Scaccia Scarafoni. Le condizioni del manto stradale della ormai non più verde via, da tempo rappresentano una spina nel fianco di chi si trovi a transitare su quella profana via crucis dell'automobilista, che sostituisce le quattordici tradizionali stazioni con i ben più numerosi dossi e buche.

Disagi e problemi causati proprio dalle radici degli alberi che, da oggi, non proietteranno più le loro lunghe ombre sulle mura ciclopiche. Un intervento doloroso ma probabilmente necessario a tutela della salute e dell'incolumità pubbliche che, tuttavia, ha spaccato in due fazioni la cittadinanza: da un lato i nostalgici, che gli alberi in questione li hanno piantati ai tempi della fanciullezza e che sono cresciuti insieme ai loro bei fusti; dall'altra i realisti, che guardano all'oggettiva impraticabilità della strada e alla necessità di trovare una soluzione concreta alle problematiche lamentate.

In mezzo, la natura che, come da copione, paga il prezzo di scelte che non sempre riescono a conciliare progresso e ambiente. Il sindaco Simone Cretaro ha ampiamente sottolineato che il taglio degli alberi costituisce la prima parte di un più ampio progetto di riqualificazione dell'intera area: «L'intervento, volto alla messa in sicurezza e al miglioramento della viabilità prevede l'abbattimento degli alberi posti ai margini della carreggiata, la rimozione delle radici che hanno invaso la strada e il rifacimento del manto stradale. In autunno si procederà poi alla piantumazione di nuove alberature, che andranno a sostituire gli alberi rimossi.
La scelta del taglio è solamente tecnica, quale conseguenza di un accertato pericolo di caduta degli alberi. Di fronte ad un concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini, l'unica soluzione è quella del taglio, con la previsione della piantumazione di nuove adeguate alberature».

Si tratta, dunque, di quell'intervento risolutivo che più volte i residenti di San Leucio hanno invocato. L'assessore Fiorini ha annunciato che è in corso di espletamento un bando per finanziare la riqualificazione dell'area che prevede anche la piantumazione di nuove specie arboree autoctone con radici a fittoni.