Sulla spiaggia di Serapo lunedì nel tardo pomeriggio è stato effettuato un salvataggio di un padre con il figlio di soli otto anni. Intorno le ore 17.30 per condizioni meteo marine avverse, padre e figlio, non riuscivano più a rientrare a riva allontanandosi oltre 100 metri dalla costa. Lunedì infatti su tutti i litorali il mare era piuttosto agitato e c'era una forte corrente che spingeva al largo. Venivano subito soccorsi dai bagnini della F.I.S.A, in servizio sulla spiaggia di Serapo, Marco Di Clemente, Matteo Sannino che sono stati i primi a soccorrere i malcapitati aiutati anche dai colleghi della FIn, Stefano Spinosa e Gabriele Manieri.

È stato un salvataggio lungo e complicato visto che la corrente non permetteva il rientro a riva e spingeva verso il largo. È stato un esempio lampante di spirito del salvamento acquatico quello messo in campo dai bagnini FISA e FIN con lo spirito giusto rivolto alla salvaguardia della vita umana in acqua». Ha commentato il delegato FISA per Latina Eduardo Canzano, il quale ha ringraziato sia i suoi assistenti bagnanti che quelli FIN. «Siamo soccorritori ed i colleghi di altri enti di formazione sono nostri fratelli ha continuato Canzano uno per tutti e tutti per uno.
Uniti nello spirito giusto per lo stesso scopo».

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