Continua a rimanere completamente chiusa la strada provinciale che collega Villa Santo Stefano ad Amaseno e al territorio pontino. Da diversi mesi, ormai, l'importante arteria è del tutto inagibile a causa di una frana che risale a quasi otto anni fa.

Dopo una breve chiusura iniziale la strada era stata riaperta, sebbene a senso alternato. Un grosso problema per il paese che, invece di essere risolto, è peggiorato.

Ora infatti la strada è chiusa, costringendo i mezzi a usare le vie comunali secondarie per aggirare la frana, con grave danno per le stesse arterie che rischiano di collassare, non essendo adatte a un traffico sostenuto.
I cittadini vogliono risposte, la situazione è insostenibile e inverosimile. Il paese è bloccato parzialmente, i residenti subiscono disagi a non finire.

Oltre ai problemi per gli scuolabus e, in questo periodo, anche per i turisti che decidono di raggiungere il piccolo centro lepino. Ciò che manca sono i soldi per sistemare la strada. Da sola la Provincia non ce la fa. Sarebbe disposta a rifare la via, ma non può intervenire sul dissesto idrogeologico del tratto. Questo impone la costruzione di un muro di contenimento, per evitare altre frane e consentire la sistemazione della carreggiata.

Per un problema di competenze (ma anche di disponibilità finanziarie) al Comune non resta che sollecitare la Regione. Soltanto un intervento congiunto Regione-Provincia può salvare Villa Santo Stefano dall'isolamento, proprio ora che si parla di ripresa economica legata al rinnovamento delle infrastrutture.
Se lo aspettano e lo meritano i cittadini, di cui abbiamo raccolto i malumori, troppi per essere sintetizzati in poche righe. Non può passare un decennio per sistemare una strada e adesso non si può più attendere.